"Il messaggio che oggi mando ai ragazzi è di farsi portatori di quelli che sono i valori fondamentali della nostra democrazia, i valori del rispetto, dell'uguaglianza, di una comunità forte e solidale che non deve correre dietro alla paura, ma che soprattutto deve avere coraggio di far sentire la propria voce per fare in modo che la giustizia e i diritti delle persone prevalgano sempre su tutto", "non bisogna cedere alle intolleranze". Lo ha dichiarato la sindaca di Firenze Sara Funaro, parlando alla cerimonia della celebrazione del Giorno della Memoria, nel salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. In precedenza sono state deposte le corone ai monumenti e alle lapidi che ricordano le vittime.
Alle 12,30 poi, al binario 16 della stazione di Santa Maria Novella, ci sarà una cerimonia commemorativa di tutte le deportazioni. Le iniziative si svolgono alla presenza anche dell'assessora alla cultura della memoria Benedetta Albanese.
Funaro ha ricordato anche le iniziative dove il Comune è protagonista, come il Viaggio della Memoria, i progetti con le scuole (anche grazie alle Chiavi della Città) e le Pietre d'inciampo: "Sono tutte azioni - ha osservato - che vanno nella direzione di ricordare il passato, ricordarlo tutti i giorni e con le nuove generazioni perché loro possano essere portatori di valori che sono fondamentali, soprattutto in un momento storico come questo dove stiamo vedendo a livello internazionale intolleranze, razzismo e atti disumani. Non ultimo quello che abbiamo visto anche in questi giorni in America con gli omicidi che ci sono stati e con i bambini deportati".
Durante l'intervento Funaro ha detto anche che "non basta un minuto di silenzio se non sappiamo davvero ciò che è accaduto. La memoria è viva e rimane viva solo se noi tutti insieme la nutriamo di conoscenza e anche di domande scomode. Se non ci fossero state persone in grado di nascondere la mia famiglia, rischiando anche la propria vita, io non esisterei. E come me tanti altri cittadini".
Durante la cerimonia commemorativa di tutte le deportazioni, al binario 16 della stazione di Santa Maria Novella, la sindaca Funaro ha affermato che Firenze deve essere "faro dei principi democratici, di valore e rispetto". Secondo l'assessora Albanese, che ha organizzato con i ragazzi il Viaggio della Memoria lo scorso anno, "oggi più che mai la memoria deve farsi futuro, diventare la lente con cui leggere il presente. Perché il male ritorna, nella stessa sostanza, anche se con volti e forme diverse. Che la memoria sia la nostra guida verso un futuro migliore".
Il presidente della Regione Eugenio Giani ha affermato che il binario 16 "è il luogo che dà il senso di commozione più profondo", mentre Joseph Levi, già rabbino di Firenze, ha parlato di "un impegno" da rispettare ovvero che "l'antisemitismo non torni più ad abitare in Europa e in Italia".
Alle 12,30 poi, al binario 16 della stazione di Santa Maria Novella, ci sarà una cerimonia commemorativa di tutte le deportazioni. Le iniziative si svolgono alla presenza anche dell'assessora alla cultura della memoria Benedetta Albanese.
Funaro ha ricordato anche le iniziative dove il Comune è protagonista, come il Viaggio della Memoria, i progetti con le scuole (anche grazie alle Chiavi della Città) e le Pietre d'inciampo: "Sono tutte azioni - ha osservato - che vanno nella direzione di ricordare il passato, ricordarlo tutti i giorni e con le nuove generazioni perché loro possano essere portatori di valori che sono fondamentali, soprattutto in un momento storico come questo dove stiamo vedendo a livello internazionale intolleranze, razzismo e atti disumani. Non ultimo quello che abbiamo visto anche in questi giorni in America con gli omicidi che ci sono stati e con i bambini deportati".
Durante l'intervento Funaro ha detto anche che "non basta un minuto di silenzio se non sappiamo davvero ciò che è accaduto. La memoria è viva e rimane viva solo se noi tutti insieme la nutriamo di conoscenza e anche di domande scomode. Se non ci fossero state persone in grado di nascondere la mia famiglia, rischiando anche la propria vita, io non esisterei. E come me tanti altri cittadini".
Durante la cerimonia commemorativa di tutte le deportazioni, al binario 16 della stazione di Santa Maria Novella, la sindaca Funaro ha affermato che Firenze deve essere "faro dei principi democratici, di valore e rispetto". Secondo l'assessora Albanese, che ha organizzato con i ragazzi il Viaggio della Memoria lo scorso anno, "oggi più che mai la memoria deve farsi futuro, diventare la lente con cui leggere il presente. Perché il male ritorna, nella stessa sostanza, anche se con volti e forme diverse. Che la memoria sia la nostra guida verso un futuro migliore".
Il presidente della Regione Eugenio Giani ha affermato che il binario 16 "è il luogo che dà il senso di commozione più profondo", mentre Joseph Levi, già rabbino di Firenze, ha parlato di "un impegno" da rispettare ovvero che "l'antisemitismo non torni più ad abitare in Europa e in Italia".
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