"L'intervento del servizio sociale" a favore di Rodolfo Fiesoli, fondatore della comunità Il Forteto e condannato per maltrattamenti e abusi sessuali su minori, "si è svolto per un periodo di tempo limitato, sei mesi, e si è concluso una volta fornito l'Isee da parte del tutore. Il servizio ha ottenuto il rimborso dell'intero importo anticipato per cui nessun danno è ipotizzato a carico dell'ente". Lo ha detto Monia Monni, assessore alla salute e al welfare, rispondendo in Consiglio regionale all'interrogazione di FdI sul contributo concesso dall'Unione dei Comuni Valdarno - Valdisieve per sostenere la retta alla rsa Villa Altichiero di Padova.
Monni ha spiegato che "il servizio sociale, tenuto conto dell'urgenza, del diniego della famiglia a farsi carico dei bisogni assistenziali dell'anziano e come per tutte le situazioni analoghe, ha provveduto alla compartecipazione al pagamento della retta alberghiera della rsa Villa Altichiero considerando le risorse economiche dell'anziano. Questo provvedimento è stato disposto riservandosi di fare il recupero delle risorse anticipate una volta definita la situazione reddituale dell'anziano. Il tribunale di Padova ha poi nominato come tutore legale l'avvocato che ha fornito la situazione reddituale" di Fiesoli "che ha determinato la cessazione della compartecipazione alla retta in data 1/9/2023".
"Questo servizio ha provveduto a richiedere il rimborso totale al tutore che ha effettuato il bonifico per l'intera cifra. In sostanza - ha concluso Monni - il servizio sociale dell'Unione dei Comuni agì non certo per propria iniziativa ma su impulso del servizio sociale del Ministero della Giustizia e del Tribunale di sorveglianza".
Nella sua replica il consigliere Fdi Matteo Zoppini ha sostenuto che "questi soldi non dovevano essere concessi, perché c'erano le risorse detenute da parte della famiglia che avrebbe dovuto provvedere al sostentamento del criminale Fiesoli nella Rsa. E questo è un ulteriore schiaffo alle vittime di questa vicenda".
Monni ha spiegato che "il servizio sociale, tenuto conto dell'urgenza, del diniego della famiglia a farsi carico dei bisogni assistenziali dell'anziano e come per tutte le situazioni analoghe, ha provveduto alla compartecipazione al pagamento della retta alberghiera della rsa Villa Altichiero considerando le risorse economiche dell'anziano. Questo provvedimento è stato disposto riservandosi di fare il recupero delle risorse anticipate una volta definita la situazione reddituale dell'anziano. Il tribunale di Padova ha poi nominato come tutore legale l'avvocato che ha fornito la situazione reddituale" di Fiesoli "che ha determinato la cessazione della compartecipazione alla retta in data 1/9/2023".
"Questo servizio ha provveduto a richiedere il rimborso totale al tutore che ha effettuato il bonifico per l'intera cifra. In sostanza - ha concluso Monni - il servizio sociale dell'Unione dei Comuni agì non certo per propria iniziativa ma su impulso del servizio sociale del Ministero della Giustizia e del Tribunale di sorveglianza".
Nella sua replica il consigliere Fdi Matteo Zoppini ha sostenuto che "questi soldi non dovevano essere concessi, perché c'erano le risorse detenute da parte della famiglia che avrebbe dovuto provvedere al sostentamento del criminale Fiesoli nella Rsa. E questo è un ulteriore schiaffo alle vittime di questa vicenda".
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