La notizia dell’ennesimo, tragico, suicidio di un detenuto ha nuovamente colpito con forza la coscienza della città e delle istituzioni. A prendere parola su quanto accaduto è l’assessore comunale al Welfare Nicola Paulesu, che in una nota ha nuovamente sottolineato le condizioni semplicemente inaccettabili in cui versa il penitenziario fiorentino di Sollicciano, con le ormai note conseguenze che questa situazione riverbera su detenuti e personale.
“Ancora un’altra tragedia a Sollicciano, un uomo che si è tolto la vita, un episodio drammatico che ci interpella come istituzioni e come comunità, ci stringiamo alla famiglia in questo momento di dolore. Fatti che non dovrebbero più accadere e che invece si ripetono troppo, troppo spesso” scrive Paulesu.
“È ormai sotto gli occhi di tutti come le condizioni strutturali del penitenziario fiorentino mostrino limiti difficili da ignorare, soprattutto quando si tratta di persone che, per ragioni di salute o fragilità, hanno bisogno di cure e percorsi di presa in carico attenti e continui, condizioni che mettono in difficoltà anche chi lavora e opera all’interno del carcere” aggiunge, riferendosi alle condizioni del carcere.
E conclude: “Una delle priorità che ci siamo posti al tavolo istituzionale sul carcere è quella di lavorare per facilitare percorsi continui di supporto, prioritari quando le fragilità personali sono particolarmente accentuate. Questo e la necessità di agevolare i percorsi in uscita, dando possibilità concrete ai detenuti di ricostruire il proprio progetto di vita, elemento cruciale per incidere realmente sulle percentuali di recidiva, sono obiettivi che guidano il lavoro che stiamo facendo in collegamento con le associazioni attive all’interno del carcere e con le istituzioni penitenziarie. È un lavoro lungo, complesso ma siamo consapevoli che non possiamo arretrare in questo percorso”.Condividi
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