Torselli, Draghi e Sollazzo chiedono alla sindaca Funaro di chiarire la posizione sui centri sociali e sulle dichiarazioni dei Giovani Democratici

«Tutti abbiamo ancora negli occhi le immagini della violenza e della devastazione di ieri a Torino». Con queste parole Francesco Torselli, eurodeputato di Fratelli d’Italia, insieme ad Alessandro Draghi, vicepresidente del Consiglio comunale di Firenze, e Simone Sollazzo, presidente di Gioventù Nazionale Firenze, interviene sugli scontri avvenuti nel capoluogo piemontese, durante i quali un poliziotto è stato aggredito a terra con pugni, calci e colpi di martello. Un episodio definito «di una ferocia inaudita», con caratteristiche assimilabili a un tentato omicidio.

A rendere il quadro ancora più grave, secondo gli esponenti di FdI, è stata la partecipazione alla manifestazione di rappresentanti dei Giovani Democratici di Firenze. In particolare viene criticato il contenuto di alcuni messaggi pubblicati sulla pagina ufficiale del movimento giovanile del Partito Democratico, dove centri sociali come Askatasuna e il Leoncavallo di Milano vengono definiti «laboratori di alternative politiche», con riferimenti alla «lotta con ogni mezzo» e attacchi al Governo per le chiusure delle strutture.

«Alla luce di quanto accaduto – affermano – chiediamo al sindaco Sara Funaro di chiarire immediatamente la propria posizione rispetto a queste dichiarazioni». La domanda posta è diretta: «È questa l’idea di alternativa politica che il Partito Democratico trasmette ai propri giovani? Quella di una violenza che mette a ferro e fuoco le città e mette a rischio la vita degli agenti in divisa?».

Secondo Torselli, Draghi e Sollazzo non è più accettabile «il doppiopesismo morale di chi predica legalità e Costituzione ma strizza l’occhio ai violenti». Da qui la richiesta di una presa di posizione «netta e senza ambiguità» da parte della sindaca di Firenze e dei vertici del Pd. «Il silenzio – concludono – questa volta sarebbe complicità». Gli esponenti di Fratelli d’Italia esprimono infine solidarietà agli agenti rimasti feriti durante gli scontri.

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