L’eventuale introduzione di una tassa ad hoc a carico dei gestori di servizi di telefonia mobile e compagnie telefoniche non sembra affatto piacere alla categoria.
Come scrive stamani La Repubblica Firenze, alla proposta avanzata dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha risposto Ass Tel, associazione che riunisce tutti i rappresentanti della categoria, che in una lettera ha sottolineato che l’introduzione di nuovi prelievi rischia di avere un effetto deleterio sugli investimenti, e quindi sulla copertura.
Secondo quanto spiegato dal presidente Giani, la nuova tassa a carico delle compagnie servirebbe a finanziare gli interventi per la connettività, in particolare installazione di fibra ottica e banda ultra larga, in quelle aree del territorio toscano che al momento sono meno servite e coperte, aree nelle quali, per la complessità del territorio o la popolazione esigua, investire è meno o poco vantaggioso.
La connettività, spiega il quotidiano, è una delle priorità di mandato della seconda giunta guidata da Giani, che l’ha inserita anche nello statuto regionale.
Condividi
Attiva i cookies














