"Sulla casa la Regione Toscana non ha da imparare niente, si sta impegnando con molta forza e con molte risorse". Lo ha ribadito Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, in merito al dibattito aperto dalla rettrice dell'Università di Firenze Alessandra Petrucci sul tema del caro affitti in città.
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Quello che volevo dire l'ho già detto - ha sottolineato, a margine di una presentazione a Palazzo Strozzi Sacrati - e quindi non voglio ulteriormente" fare "polemiche. Per quello che riguarda il merito del sistema casa, voglio rivendicare che la Regione Toscana ha voluto, anche se siamo a due anni dalla fine dei fondi strutturali europei" della programmazione 2021-27, "prevedere che progetti che erano non ancora realizzati o parzialmente realizzati ci consentissero di ricavare 50 milioni circa che saranno tutti destinati all'housing sociale, all'affitto calmierato che copre quella fascia dai 16mila euro ai 35mila euro di reddito Isee".
Un intervento, ha sottolineato Giani, che riguarda "non l'edilizia economica e popolare che segue il suo percorso, non il libero mercato, ma quella fascia più in difficoltà sul problema della casa, che rischia di cadere in una dimensione di povertà e che noi aiuteremo attraverso gli affitti calmierati; e conseguentemente la partecipazione a quelle realtà associative che consentono di avere per un congruo arco di tempo l'affitto con canoni che possono consentire di vivere a Firenze".
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Quello che volevo dire l'ho già detto - ha sottolineato, a margine di una presentazione a Palazzo Strozzi Sacrati - e quindi non voglio ulteriormente" fare "polemiche. Per quello che riguarda il merito del sistema casa, voglio rivendicare che la Regione Toscana ha voluto, anche se siamo a due anni dalla fine dei fondi strutturali europei" della programmazione 2021-27, "prevedere che progetti che erano non ancora realizzati o parzialmente realizzati ci consentissero di ricavare 50 milioni circa che saranno tutti destinati all'housing sociale, all'affitto calmierato che copre quella fascia dai 16mila euro ai 35mila euro di reddito Isee".
Un intervento, ha sottolineato Giani, che riguarda "non l'edilizia economica e popolare che segue il suo percorso, non il libero mercato, ma quella fascia più in difficoltà sul problema della casa, che rischia di cadere in una dimensione di povertà e che noi aiuteremo attraverso gli affitti calmierati; e conseguentemente la partecipazione a quelle realtà associative che consentono di avere per un congruo arco di tempo l'affitto con canoni che possono consentire di vivere a Firenze".
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