“Firenze va in sofferenza, questa non è attenzione ai territori”

"E' giusto che durante le Olimpiadi ci sia la massima allerta e l'attenzione sul tema della sicurezza, ma penso che dovrebbe essere fatto un lavoro capillare e andare ad attingere da quei territori che non sono in sofferenza come la città di Firenze". Lo ha affermato Sara Funaro, sindaca di Firenze, commentando la notizia riportata stamani da Repubblica Firenze secondo cui 100 agenti di polizia fiorentini presteranno servizio alle Olimpiadi di Milano-Cortina. "Penso che stiamo su Scherzi a parte", ha aggiunto.
    
Funaro, che ha parlato a margine di una iniziativa di Anci Toscana oggi a Firenze, ha ricordato che "sono mesi che noi stiamo chiedendo al governo di darci il numero di agenti necessari e l'abbiamo visto anche dai dati che sono arrivati. I sindacati hanno detto chiaramente che si va in saldo negativo".

Per la sindaca "andare a togliere ulteriori agenti da un territorio che è già in sofferenza, che ha già ha difficoltà e riesce a coprire le varie zone i presidi che sono necessari per la sicurezza dei nostri cittadini, io penso che non sia lavorare avendo attenzione a quelli che sono i territori".

Quindi, ha concluso Funaro, "su questo alziamo l'attenzione e ci auguriamo che ci possa essere un lavoro di confronto e di condivisione quando avvengono cose come queste, e non apprendere le notizie sui giornali".


“Violenza giovanile, azioni comuni contro l'escalation”

A fronte dell'aumento di violenza fra i giovani "bisogna mettersi tutti insieme e avviare, secondo me, un confronto urgente per fare in modo di mettere in campo azioni nuove perché l'escalation del disagio e della violenza, purtroppo, è sempre più presente in tutte le nostre città". 

"Confrontandosi con i sindaci - ha spiegato - questo è un tema molto molto presente e dobbiamo lavorare per fare in modo che le risposte ci siano. Io porto un esempio concreto: durante la pandemia, quando era emerso il disagio tra i ragazzi, erano state avviate tutta una serie di progettualità per avere lo psicologo nelle scuole, per avere dei presidi che servissero ad avere un confronto continuo con i ragazzi. Penso che queste sono buone pratiche che vadano replicate; e al fianco di questo vadano fatte anche altre azioni aggiuntive".

    
Secondo Funaro è necessario "provare a lavorare soprattutto sul tema della prevenzione. E' chiaro che oltre al tema della prevenzione bisogna fare un lavoro condiviso con tutti i livelli istituzionali e andare ad agire dove ci sono delle difficoltà, da una parte con l'azienda sanitaria, dall'altra parte ovviamente con le altre istituzioni competenti".

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