Il punto delle amministrazioni comunali

"Oggi sappiamo che le opere in corso dovrebbero finire a metà del 2026, ci aspettiamo un programma di manutenzione costante nel tempo che permetta di migliorare la percorribilità di questa importante arteria di collegamento e tutelare la sicurezza dei nostri cittadini". Così in una nota i sindaci dell'Unione comunale del Chianti fiorentino fanno il punto sui cantieri e i lavori in corso lungo l'Autopalio.
    
Spiegano Roberto Ciappi, David Baroncelli e Paolo Sottani, rispettivamente sindaci di San Casciano, Barberino Tavarnelle e Greve: "Siamo stati, e ora più che mai, continuiamo a essere dalla parte dei cittadini, al fianco di chi subisce i disagi dei grandi cantieri in corso sul raccordo autostradale Firenze-Siena. Abbiamo condotto negli anni, e più recentemente dal 2018, battaglie collettive e campagne mediatiche massicce per mobilitare una necessaria azione di pressing su Anas e il ministero affinché si intervenisse con urgenza sulla messa in sicurezza e sul risanamento di quella che di fatto è una delle più importanti arterie di collegamento della Toscana".

"La nostra voce di denuncia e protesta", ricordano, si è " fatta sentire negli anni fino a quando con il Governo Draghi lo Stato scelse di sbloccare gli investimenti": "Iniziarono i lavori, suddivisi in tranches, di ampia portata, con tempistiche non chiare a fronte di una situazione estremamente complessa che evidenziava l'assoluta carenza di un piano di interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, sin dagli anni della sua realizzazione, il 1964".

"Siamo consapevoli delle enormi difficoltà e delle persistenti problematicità - evidenziano - che i cantieri stanno comportando agli utenti ma l'alternativa che ci era stata prospettata era la chiusura integrale del raccordo autostradale per poter effettuare i lavori in maniera più efficace. Un'ipotesi che non potevamo considerare tollerabile".

"Il problema principale è stato ed è determinato dalle tempistiche sempre più lunghe e non rispettate: oggi sappiamo che le opere in corso dovrebbero finire a metà di quest'anno, è ciò che i nostri attuali interlocutori di Anas, ci hanno assicurato anche in occasione dell'ultima iniziativa avvenuta a San Casciano meno di due mesi fa".

"Ci aspettiamo, inoltre, un programma di manutenzione costante nel tempo": "E' noto - concludono - il sensibile aumento di sinistri stradali, verificatisi negli ultimi anni, nei punti più critici del raccordo autostradale".
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