"Ma quale censura? Io sono colui che, come assessore alla toponomastica, ha voluto mettere quella lapide che ricorda come anche a Firenze abbiamo largo Martiri delle Foibe, vicino alla Fortezza da Basso, e ho sempre nel mio ruolo istituzionale vantato il merito di Carlo Azeglio Ciampi, il presidente della Repubblica toscano, che volle istituire per legge il 10 febbraio come la Giornata del Ricordo. Chi vuole forzare le cose e fare polemiche le faccia. Le fa nel giorno sbagliato". Così il presidente della Toscana, Eugenio Giani, ha risposto alle polemiche sulla partecipazione o meno del giornalista Italo Bocchino alla seduta solenne del Consiglio regionale della Toscana per il Giorno del Ricordo.
Giani ha parlato al cimitero di Trespiano, a margine della deposizione di una corona di alloro al monumento che ricorda le vittime delle foibe.
"Oggi - ha aggiunto - dobbiamo essere tutti uniti a ricordare i martiri delle foibe e il dramma di tante famiglie costrette perché italiani a lasciare la loro terra di Istria, di Fiume o di Dalmazia".
Giani ha parlato al cimitero di Trespiano, a margine della deposizione di una corona di alloro al monumento che ricorda le vittime delle foibe.
"Oggi - ha aggiunto - dobbiamo essere tutti uniti a ricordare i martiri delle foibe e il dramma di tante famiglie costrette perché italiani a lasciare la loro terra di Istria, di Fiume o di Dalmazia".
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