“Troppe opere non sono state realizzate, poi ci lamentiamo del traffico”

"A forza di star dietro ai comitati che dicono 'no' a tutto, Firenze è la città dell'incompiuto". Lo dice sui propri canali social il presidente della Toscana Eugenio Giani, che torna sulla petizione delle antiche famiglie fiorentine contro la nuova strada, finanziata dalla Regione con 30 milioni, per collegare l'area di Porta al Prato con via Pistoiese all'interno del piano per le ex Ogr.
     
"Il comitato dei nobili ci ha detto che non dobbiamo realizzarla perché è una colata di cemento", ma "è una strada che può alleggerire via Baracca. Smettiamola, se non vogliamo questi interventi, di lamentarci del traffico, dei cantieri, della viabilità che non funziona".

    
E gli esempi citati dal governatore sono molteplici. "Pensiamo al viadotto dell'Indiano che nella direttrice dell'autostrada si blocca; ma anche al viadotto di viale XI agosto che finisce nel nulla costringendo a rimettersi nella viabilità di Sesto; al viadotto Marco Polo che dall'autostrada Firenze sud si blocca quando arriva sul lungarno; alla strada di scorrimento che bypassa Le Bagnese, quella che fu chiamata viale dei Colli bis, anche quella interrotta a metà", ricorda Giani. "Uno dei grandi problemi della viabilità fiorentina è stato proprio quello di non aver realizzato queste opere a causa dei vari comitati del no. Perciò, con decisione, abbiamo messo le risorse per realizzare la strada per collegare l'area di Porta al Prato con via Pistoiese".
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