"Più che ai nobili la maggioranza stia attenta ai Ciompi", è "scomposta la reazione del governo cittadino" ed è "piena di sgrammaticature e sbagliata la riunione di domani a porte chiuse", "stia attento chi governa la Città. Quando si rinchiude a portoni chiusi in quel Palazzo, mentre c'è malcontento, finisce che un tumulto scuote gli equilibri". Così in una nota il consigliere comunale Dmitrij Palagi di Sinistra Pc tornando sulle polemiche relative alla trasformazione urbanistica e anche del panorama di Firenze con imponenti ristrutturazioni e nuove edificazioni.
"Vediamo che la maggioranza" di Palazzo Vecchio, indica Palagi, "ha deciso di vestire i panni di Robin Hood. Però ha sbagliato taglia e si muove in modo scomposto, come quando ci si trova dentro un vestito di molte taglie più grande inciampando a ogni passo". Palagi prosegue dicendo che "l'assessore Danti sbaglia a chiedere cosa sono disponibili a fare le famiglie nobili per la Città. Chiede al privato di sostituirsi al pubblico e applica una tossica logica che di solito usano le destre, chiedendo quante persone migranti vogliamo ospitare nelle nostre case", "parlare di blasoni e sindacato dei nobili è davvero una caduta di stile, che fa male al dibattito pubblico".
"Chi ha un ruolo istituzionale e una carica pubblica - evidenzia invece Palagi - deve sempre avere rispetto verso la cittadinanza. Davvero il centrosinistra non ha relazioni con famiglie di potere, associazioni di categoria e imprese del territorio?", invece "si aggiunge la riunione di domani, a porte chiuse in Palazzo Vecchio, degna della peggiore storia di Firenze. Allora vogliamo prendere la parte dei Ciompi, anche se come provocazione. Stia attento chi governa la Città. Quando si rinchiude a portoni chiusi in quel Palazzo, mentre c'è malcontento, finisce che un tumulto scuote tutti gli equilibri".
"Questo - secondo Palagi - è il momento di aprirsi alla partecipazione e a un dibattito trasparente. Sospendendo le principali trasformazioni urbanistiche e con assemblee aperte. La prima cosa la chiederemo lunedì con un question time, la seconda la proponiamo a nostra volta, come Sinistra Progetto Comune, per la prima settimana di marzo".
"Vediamo che la maggioranza" di Palazzo Vecchio, indica Palagi, "ha deciso di vestire i panni di Robin Hood. Però ha sbagliato taglia e si muove in modo scomposto, come quando ci si trova dentro un vestito di molte taglie più grande inciampando a ogni passo". Palagi prosegue dicendo che "l'assessore Danti sbaglia a chiedere cosa sono disponibili a fare le famiglie nobili per la Città. Chiede al privato di sostituirsi al pubblico e applica una tossica logica che di solito usano le destre, chiedendo quante persone migranti vogliamo ospitare nelle nostre case", "parlare di blasoni e sindacato dei nobili è davvero una caduta di stile, che fa male al dibattito pubblico".
"Chi ha un ruolo istituzionale e una carica pubblica - evidenzia invece Palagi - deve sempre avere rispetto verso la cittadinanza. Davvero il centrosinistra non ha relazioni con famiglie di potere, associazioni di categoria e imprese del territorio?", invece "si aggiunge la riunione di domani, a porte chiuse in Palazzo Vecchio, degna della peggiore storia di Firenze. Allora vogliamo prendere la parte dei Ciompi, anche se come provocazione. Stia attento chi governa la Città. Quando si rinchiude a portoni chiusi in quel Palazzo, mentre c'è malcontento, finisce che un tumulto scuote tutti gli equilibri".
"Questo - secondo Palagi - è il momento di aprirsi alla partecipazione e a un dibattito trasparente. Sospendendo le principali trasformazioni urbanistiche e con assemblee aperte. La prima cosa la chiederemo lunedì con un question time, la seconda la proponiamo a nostra volta, come Sinistra Progetto Comune, per la prima settimana di marzo".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies












