“Le Olimpiadi diffuse sono la vera sfida per i nostri territori”

"Il modello diffuso di questi giorni ha dimostrato di funzionare". Lo afferma Matteo Renzi in una intervista al Quotidiano Nazionale in merito alle Olimpiadi invernali sottolineando che "il ritorno emotivo che quei territori ne avranno è incalcolabile, basti pensare a quanto crescerà il valore turistico di Cortina e a quanta visibilità ha avuto la bellezza di Milano, tanto che non oso immaginare cosa sarebbe successo a Roma se avessimo vinto la sfida".

Il leader di Italia Viva rilancia la proposta per le Olimpiadi del 2040 spiegando che "Firenze e tutta la Toscana potrebbero riprendere la proposta già fatta dal governatore Eugenio Giani poiché nel 2040 sarà tempo di tornare in Europa e all'Italia" e aggiunge che "immaginare le gare di sport acquatici sulla costa toscana e quelle di terra tra Firenze e gli altri capoluoghi sarebbe uno spettacolo che genererebbe una spinta progettuale finalmente lungimirante".

L'ex premier ricorda l'eredità dell'Expo di Milano evidenziando che "ricevemmo critiche feroci ma i benefici di quella sfida straordinaria hanno generato il rilancio di Milano e l'opportunità di queste Olimpiadi, ora manca l'appoggio del governo che dovrebbe puntare sui grandi eventi internazionali a tutto tondo per riportare l'Italia al di fuori dei suoi confini".

Passando alla politica estera, Renzi attacca duramente l'esecutivo sul Board of Peace sostenendo che "al momento è una nebulosa e nessun Paese del G7 ne farà parte, ma il problema è che la premier Giorgia Meloni ancora una volta si è dimostrata totalmente subalterna al presidente Trump e alle sue iniziative unilaterali".

Critiche anche sull'asse con Berlino: "Temo sia fuffa, i patrioti italiani oggi dovrebbero difendere l'Europa non i Maga del Texas". Infine, sul referendum giustizia, il senatore mantiene una posizione di distacco dichiarando che "sulla riforma Nordio in Senato mi sono astenuto e oggi vedo esasperazioni da entrambi i lati che non mi convincono, come chi parla di atteggiamenti paramafiosi nel Csm o chi dice che chi vota Si è un massone".

Renzi conclude rivendicando la scelta di non svelare il proprio voto: "Da premier sono stato criticato per la personalizzazione di un referendum e ne ho pagato le conseguenze, ora che sto facendo di tutto per spersonalizzarne uno tutti vorrebbero sapere per cosa voto".
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