Sancire il diritto alla felicità digitale, inteso come diritto di ogni persona ad un rapporto equilibrato e consapevole con le tecnologie digitali e i sistemi di Intelligenza artificiale; introdurre strumenti di supporto alla cittadinanza come i punti di facilitazione digitale e l'osservatorio regionale; promuovere azioni di formazione e riqualificazione professionale.
A questo mira la nuova proposta di legge regionale varata lunedì scorso dalla giunta toscana e presentata dal presidente Eugenio Giani e dall'assessore all'innovazione digitale Alberto Lenzi a Firenze. Ora le legge approderà in Consiglio regionale per l'iter di approvazione.
La legge introduce due livelli di supporto alla cittadinanza. Il primo è la rete dei Pdf (Punti di facilitazione digitale) che rappresenterà il presidio territoriale per la promozione e diffusione dell'uso di un'Ia consapevole e responsabile, a partire dalle persone più fragili. Il secondo è il nuovo Osservatorio regionale sull'intelligenza artificiale, di cui faranno parte esperti, rappresentanti del mondo della ricerca, della sanità, del mondo del lavoro. L'Osservatorio avrà il compito di rendere effettivo il diritto ad avere informazioni sugli effetti degli algoritmi e di monitorare gli impatti e l'avanzamento dell'Ia in Toscana.
La proposta di legge contiene anche disposizioni rivolte ai lavoratori: attraverso l'Agenzia regionale per l'Impiego e la rete dei Cpi saranno attivate azioni per illustrare le potenzialità di ricollocazione lavorativa dell'Ia e saranno promosse azioni di riqualificazione professionale per contrastare i rischi di sostituzione delle persone con sistemi di intelligenza artificiale. Altro elemento è il coinvolgimento di Università e enti di ricerca toscani che, tramite un Centro di competenza regionale sull'Ia (già previsto nella legge regionale sull'innovazione digitale), potranno fornire supporto metodologico e scientifico. In ambito scolastico, infine, si prevedono iniziative specifiche per promuovere una maggiore consapevolezza.
Commenta con soddisfazione Giani: "Siamo la prima regione italiana a varare una legge sull'uso dell'Intelligenza Artificiale. Il lavoro che abbiamo sviluppato porta a questa proposta di legge che ora sottoponiamo all'approfondimento e all'approvazione del Consiglio regionale perché riteniamo che sull'intelligenza artificiale occorra cominciare a fissare delle norme su come gestirla. Il nostro obiettivo è contribuire a far sì che l'Intelligenza artificiale sia davvero inclusiva e centrata sull'uomo".
A questo mira la nuova proposta di legge regionale varata lunedì scorso dalla giunta toscana e presentata dal presidente Eugenio Giani e dall'assessore all'innovazione digitale Alberto Lenzi a Firenze. Ora le legge approderà in Consiglio regionale per l'iter di approvazione.
La legge introduce due livelli di supporto alla cittadinanza. Il primo è la rete dei Pdf (Punti di facilitazione digitale) che rappresenterà il presidio territoriale per la promozione e diffusione dell'uso di un'Ia consapevole e responsabile, a partire dalle persone più fragili. Il secondo è il nuovo Osservatorio regionale sull'intelligenza artificiale, di cui faranno parte esperti, rappresentanti del mondo della ricerca, della sanità, del mondo del lavoro. L'Osservatorio avrà il compito di rendere effettivo il diritto ad avere informazioni sugli effetti degli algoritmi e di monitorare gli impatti e l'avanzamento dell'Ia in Toscana.
La proposta di legge contiene anche disposizioni rivolte ai lavoratori: attraverso l'Agenzia regionale per l'Impiego e la rete dei Cpi saranno attivate azioni per illustrare le potenzialità di ricollocazione lavorativa dell'Ia e saranno promosse azioni di riqualificazione professionale per contrastare i rischi di sostituzione delle persone con sistemi di intelligenza artificiale. Altro elemento è il coinvolgimento di Università e enti di ricerca toscani che, tramite un Centro di competenza regionale sull'Ia (già previsto nella legge regionale sull'innovazione digitale), potranno fornire supporto metodologico e scientifico. In ambito scolastico, infine, si prevedono iniziative specifiche per promuovere una maggiore consapevolezza.
Commenta con soddisfazione Giani: "Siamo la prima regione italiana a varare una legge sull'uso dell'Intelligenza Artificiale. Il lavoro che abbiamo sviluppato porta a questa proposta di legge che ora sottoponiamo all'approfondimento e all'approvazione del Consiglio regionale perché riteniamo che sull'intelligenza artificiale occorra cominciare a fissare delle norme su come gestirla. Il nostro obiettivo è contribuire a far sì che l'Intelligenza artificiale sia davvero inclusiva e centrata sull'uomo".
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