Nessun habitat “prioritario” nella Piana, ora il ministero valuta come correggere il decreto

Una nota del 12 febbraio della Direzione Urbanistica e Sostenibilità della Regione Toscana, inviata a ENAC, prova a sciogliere l’impasse sulla direttiva Habitat relativa al sito Natura 2000 della Piana, tema centrale nel dibattito politico sulla nuova pista dell’aeroporto di Aeroporto di Firenze-Peretola.

Al centro della questione c’è il presunto obbligo di un parere formale e vincolante della Commissione europea, indicato nel decreto ministeriale del novembre 2025. Ma, su richiesta di Enac, la Regione ha chiarito che negli stagni della Piana non risultano habitat di “interesse prioritario”, la sola condizione che renderebbe necessario un vero e proprio parere europeo e non una semplice notifica.

La direttiva Habitat, infatti, consente deroghe nei siti Natura 2000 in presenza di tre condizioni: assenza di alternative, motivi imperativi di rilevante interesse pubblico (Iropi) e misure compensative adeguate. L’obbligo di parere europeo scatta solo in caso di habitat o specie prioritari. Nel parere della Commissione Via — lungo 300 pagine — era già specificato che il Masterplan dell’aeroporto incide su habitat non prioritari, e che quindi non sarebbero state necessarie ulteriori autorizzazioni della Commissione Ue.

Nel decreto ministeriale, però, è comparso il riferimento a un via libera europeo, generando nuove polemiche su un progetto osteggiato da anni soprattutto dai Comuni della Piana (che hanno presentato ricorso al Tar), ma sostenuto dalla Regione e dal Comune di Firenze.

Ora la decisione spetta al ministero dell’Ambiente: potrà correggere il decreto per errore formale oppure emanare un atto interpretativo che chiarisca il perimetro normativo del Masterplan. Intanto il presidente di Enac, Pierluigi Di Palma, ha dichiarato la disponibilità a convocare una conferenza dei servizi “condizionata”, in attesa della verifica ministeriale. Secondo Di Palma, sarebbe sufficiente la notifica alla Commissione europea.

La conferenza potrebbe essere convocata entro maggio, con l’obiettivo di avviare entro fine anno i lavori del nuovo aeroporto, un investimento da circa mezzo miliardo di euro. Sulla vicenda è intervenuto anche il presidente della Regione Eugenio Giani, che ha sottolineato la rapidità con cui l’ente ha fornito i chiarimenti richiesti, auspicando un iter autorizzativo più snello. Lo scrive la Nazione. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies