Il governatore della Toscana Eugenio Giani inaugura il “valzer dei direttori generali” negli uffici regionali, a pochi mesi dall’inizio del secondo mandato. Otto dirigenti restano confermati, mentre sette incarichi saranno messi a bando per individuare i nuovi vertici della Regione.
Conferme e proroghe
Tra le conferme spicca il dg della Regione, Paolo Pantuliano, che resterà in carica fino a fine anno, quando andrà in pensione. Federico Gelli, direttore generale dell’assessorato alla Salute, riceve invece una proroga semestrale fino alla fine di agosto. «Ho bisogno di Gelli al mio fianco in questo periodo delicatissimo, perché c’è bisogno di continuità di fronte ai tanti progetti in ballo», spiega Giani, facendo riferimento all’imminente inaugurazione di 70 case di comunità finanziate dal PNRR.
Altri dirigenti confermati per tre anni sono:
Paolo Giacomelli (Programmazione e bilancio)
Gianluca Vannuccini (Sistemi informativi e innovazione)
Giovanni Massini (Difesa del suolo e protezione civile)
Enrico Becattini (Mobilità, infrastrutture e trasporto pubblico)
Andrea Rafanelli (Tutela dell’ambiente e energia)
Michele Mazzoni (Opere pubbliche)
I sette posti a bando
Per i settori ancora vacanti, Giani procederà a bando pubblico:
Valutazioni ambientali
Organizzazione, personale e sicurezza sedi di lavoro
Agricoltura
Urbanistica
Attività produttive
Beni, istituzioni, attività culturali e sport
Istruzione, formazione, ricerca e lavoro / Competitività territoriale
Il futuro di Gelli e Meyer
La proroga di Gelli coincide con la scadenza del mandato di Paolo Morello, dg dell’ospedale pediatrico Meyer, di cui Gelli è dato come probabile successore. Giani non conferma, ma sottolinea la necessità di continuità. Contestualmente, il mandato di Marco Carrai alla presidenza della Fondazione Meyer terminerà quest’estate e non verrà rinnovato, chiudendo una fase di contestazioni sulla gestione del prestigioso ospedale pediatrico.
Con questi movimenti, Giani rimescola le carte nella dirigenza regionale, bilanciando conferme, proroghe e nuove nomine in vista dei prossimi mesi decisivi per la sanità e l’organizzazione della Regione. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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