Pd, Avs e Lista Funaro puntano su social housing e ripensamento dell’area Esselunga

La maggioranza di Palazzo Vecchio sta preparando una serie di proposte per imprimere una svolta all’urbanistica cittadina. In queste settimane è in fase di scrittura una bozza intitolata “La traiettoria urbanistica”, frutto del lavoro congiunto tra Pd, Avs e Lista Funaro, i tre gruppi che sostengono la sindaca Funaro in Consiglio comunale. L’obiettivo dichiarato è rompere l’impasse sulle trasformazioni edilizie e proporre una visione più ampia e coraggiosa rispetto alla situazione attuale.

Tra le misure più rilevanti spicca la volontà di rendere perenne l’obbligo per i privati di destinare il 20% degli alloggi a social housing nei nuovi interventi residenziali, superando il limite ventennale attuale. Oggi, chi costruisce un complesso di appartamenti deve riservarne una quota a prezzo calmierato per 20 anni; la proposta punta a garantire che questa quota rimanga a canone ridotto in maniera permanente.

La bozza affronta anche il tema della rigenerazione urbana, con l’istituzione di un piano casa e di un’agenzia per la casa, finora rimasta “una scatola vuota”, e la creazione di un urban center destinato a monitorare le trasformazioni della città. Viene inoltre prevista una mappatura di tutti gli immobili pubblici disponibili per l’edilizia sociale, percorsi di partecipazione pubblica per le operazioni di rigenerazione, e la possibilità di deroghe ai vincoli volumetrici per chi realizza abitazioni a prezzo calmierato. Tra le proposte figura anche la semplificazione delle norme sui pannelli fotovoltaici in centro storico.

Un altro punto centrale riguarda l’ex Panificio militare di via Mariti, luogo della tragedia del 2024 in cui morirono cinque operai. La bozza propone di eliminare la previsione di un supermercato Esselunga e di ripensare la destinazione dell’area, considerandolo un segnale simbolico di attenzione agli eventi drammatici avvenuti. Sul fronte Mercafir, il documento immagina un polo logistico ecosostenibile, spazi dedicati ai prodotti agricoli biologici e di filiera corta, aree verdi e un centro cottura per le scuole. Per l’ex Ogr, invece, si prospetta una convenzione per garantire un ulteriore 20% di alloggi a prezzi accessibili, vincolando gli edifici a non ospitare formule turistico-ricettive.

La bozza, inviata ai consiglieri per raccogliere contributi, dovrà poi essere trasformata in un atto finale da votare in aula, frutto di compromesso tra visione politica e valutazioni tecniche degli uffici comunali. Secondo i promotori, l’iniziativa vuole proporre una prospettiva nuova, contrapposta alla narrazione “a senso unico” che oggi domina il dibattito cittadino, valorizzando politiche già introdotte come il blocco della monetizzazione e lo stop agli affitti turistici nel centro storico. Lo scrive Repubblica Firenze. 

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies