Secondo quanto riportato da La Repubblica, l’assessore alla casa Nicola Paulesu ha illustrato il piano “Abitare Firenze” per affrontare l’emergenza abitativa, sottolineando che "stiamo costruendo risposte differenti perché sul tema abitativo ci sono più fasce della popolazione in difficoltà". Il programma prevede interventi su più livelli: la riqualificazione di circa 500 alloggi Erp, la costruzione di 500 alloggi Ers destinati alla fascia media, la promozione di social housing sul 20% delle trasformazioni urbane e partenariati pubblico-privato per l’Erc.
Paulesu ha confermato il ripristino dei lavori in via Schiff, con disponibilità prevista per il 2027, e nuovi interventi per le casette di viale Guidoni, da spostare in via Rocca Tedalda, oltre alla bonifica della baraccopoli dell’Indiano e di altre occupazioni abusive come il Lotto zero. Gli investimenti saranno sostenuti anche tramite mutui della Banca Europea per gli Investimenti e un fondo affitti da 4 milioni di euro all’anno, destinato a circa 2.500 famiglie, con l’obiettivo di creare un sistema autosostenibile tramite affitti a canone calmierato. L’assessore ha infine precisato che tutte le iniziative saranno realizzate con percorsi condivisi e coordinamento con la Regione, privilegiando interventi graduali ma strutturali per ridurre il disagio abitativo in città.
Paulesu ha confermato il ripristino dei lavori in via Schiff, con disponibilità prevista per il 2027, e nuovi interventi per le casette di viale Guidoni, da spostare in via Rocca Tedalda, oltre alla bonifica della baraccopoli dell’Indiano e di altre occupazioni abusive come il Lotto zero. Gli investimenti saranno sostenuti anche tramite mutui della Banca Europea per gli Investimenti e un fondo affitti da 4 milioni di euro all’anno, destinato a circa 2.500 famiglie, con l’obiettivo di creare un sistema autosostenibile tramite affitti a canone calmierato. L’assessore ha infine precisato che tutte le iniziative saranno realizzate con percorsi condivisi e coordinamento con la Regione, privilegiando interventi graduali ma strutturali per ridurre il disagio abitativo in città.
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