Le dichiarazioni del presidente della Regione Toscana sul progetto urbanistico scatenano le critiche di FdI, Lega, Forza Italia e Noi Moderati, mentre la Lista Civica Eike Schmidt invita ad attendere l’esito della magistratura

Il centrodestra fiorentino si scatena dopo le dichiarazioni del presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, sul cosiddetto 'cubo nero' dell'ex teatro Comunale di Firenze, definito "figlio di padre incerto", e frutto di "una rigenerazione urbana che non è venuta felice". Per il senatore Paolo Marcheschi (FdI) "la sinistra che a Firenze oggi tenta di smarcarsi da scelte urbanistiche che, negli anni, sono state figlie di certe politiche, va oltre l'imbarazzante. Sconcerta".

Per il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Guglielmo Mossuto, "non possiamo assolutamente parlare, come evidenziato dallo stesso governatore, di rigenerazione urbana, ma, per noi, di una colpevole degenerazione urbana". Il capogruppo di Forza Italia Alberto Locchi osserva come "lo spettacolo che la sinistra sta dando su questa sciagurata pagina dell'urbanistica fiorentina sia sempre più pietoso". Secondo il capogruppo di Noi Moderati, Luca Santarelli, "se qualcuno aveva dubbi, Giani è sceso in campagna elettorale quale futuro sindaco di Firenze".

Per i consiglieri di FdI Angela Sirello (capogruppo), Matteo Chelli, Alessandro Draghi e Giovanni Gandolfo, "quando c'era da tagliare nastri andava tutto bene. Ora che è un caso nazionale e c'è un'inchiesta, improvvisamente nessuno lo riconosce". Secondo i consiglieri del gruppo Lista Civica Eike Schmidt Massimo Sabatini, Eike Schmidt, Paolo Bambagioni "le uniche parole ancora da ascoltare saranno quelle della magistratura", perché "che parli questo o quello, credendo che il ruolo altisonante che ricopre fornisca più verità, non serve a nulla".
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