FdI: “Amministrazione scarica le proprie responsabilità sul privato”

La revoca della concessione per la riqualificazione del Parterre alla Libertà Entertainment srl è stata "inevitabile", perché il progetto che ha vinto il bando di gara "è stato via via stravolto. La nostra decisione era inevitabile visto che dobbiamo tutelare l'interesse pubblico". Lo ha detto l'assessore al patrimonio Dario Danti rispondendo, questo pomeriggio in consiglio comunale, ad un questione time.
    
"L'interesse primario dell'amministrazione era e rimane la compiuta valorizzazione di quest'area - ha spiegato e il bando si inseriva in questa politica e per questo il Comune ha concesso ben due proroghe del termine venendo incontro alle richieste dell'aggiudicatario. Alla fine, però, abbiamo dovuto constatare che l'interesse di Libertà Entertainment srl non coincide con quello pubblico promosso con la procedura di concessione del Parterre. Per questo abbiamo ritenuto doveroso e opportuno procedere con la revoca".

   
Una ricostruzione che però viene contestata dalla capogruppo di FdI Angela Sirello e dal consigliere Matteo Chelli, "alla luce degli atti che abbiamo acquisito e potuto analizzare. Sembra, piuttosto, che il bando (risalente all'epoca nardelliana) e il relativo progetto vincitore non siano più di gradimento di questa amministrazione, che tuttavia preferisce non assumersi alcuna responsabilità, scaricandola sul privato. Se così fosse davvero, significherebbe che si può vincere un bando pubblico con un progetto che poi si rivela successivamente non conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia".

"Un assurdo logico. Delle due l'una: o il Comune ha sbagliato prima o ha cambiato idea dopo. Serve assoluta chiarezza su questo - sottolineano -. Resta il fatto che da un'amministrazione che lamenta ogni giorno al Governo l'incapacità di fornire risposte sul fronte dell'ordine pubblico ci aspetteremmo, per contro, un'azione celere e decisa per riqualificare i luoghi pubblici abbandonati al degrado, come il Parterre, e invece è l'esatto contrario".
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