La capogruppo regionale commenta l’operazione della Polizia su delega della Procura: “Un traffico vergognoso, violento e illegale che si insinua persino nella gestione degli accessi all’Ufficio Immigrazione”

"Non bastava lo sfruttamento dei lavoratori, ora emerge anche il racket delle file per le richieste di protezione internazionale. La riprova dell'esistenza di una rete criminale straniera che opera ad ogni passaggio della 'filiera', utilizzando metodi illegali e violenti. Un traffico vergognoso a danno degli ultimi perpetrato da alcuni cinesi a vantaggio di altri cinesi e svelato oggi dall'operazione della Polizia su delega della procura di Prato. Intervento che giunge a poche settimane dalla stretta operata dalla Questura e che ha portato alla luce un sistema di residenze fittizie per i permessi di soggiorno". Così in una nota la capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale, Chiara La Porta, commenta l'operazione di procura e polizia nei confronti di un'organizzazione di stranieri sulla presunta gestione illecita degli accessi all'Ufficio Immigrazione in Questura a Prato.

"Un quadro che allarma, ma che purtroppo non sorprende - prosegue -. Ben venga l'intensificarsi dei controlli e le inchieste finalizzate a smantellare quel sottobosco criminale che opera a Prato da troppi anni e che ha portato la città alla situazione in cui è. Un sistema criminale tanto sfacciato da esser capace di insinuarsi persino nella gestione dell'accesso all'Ufficio immigrazione della Questura. Non osiamo immaginare cosa sarebbe potuto succedere se fosse andata in porto l'imbarazzante proposta del Partito democratico di far gestire le pratiche dei permessi di soggiorno direttamente al Comune di Prato".

"Una follia - conclude - che fortunatamente è rimasta solo sulla carta ma che alla luce di quanto emerge lascia ancora più perplessi".
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