"Gli uffici sono stati incaricati di predisporre una proposta di legge che vada in parte a modificare e in parte da dettagliare quanto previsto nella norma transitoria. Si provvederà a prorogare adeguatamente il termine per dare maggiore respiro alle amministrazioni comunali e più tempo alle strutture per provvedere all'adempimento". Lo ha detto l'assessore regionale al turismo, Leonardo Marras, rispondendo in Consiglio regionale a un'interrogazione di Fdi sul testo unico del turismo e sulle norme circa gli affitti turistici.
In particolare, l'atto interrogava la giunta sulla disposizione che produce effetti obbligatori a decorrere dall'1 luglio 2026 imponendo ai proprietari di immobili il cambio di destinazione d'uso da civile abitazione a ricettivo. "L'assessorato - ha detto Marras - è impegnato ad individuare le azioni utili per accompagnare i Comuni e gli operatori all'obiettivo stabilito dalla norma transitoria evitando l'insorgenza di contrasti tra enti e privati tali da rendere più complesso il raggiungimento dell'obiettivo".
Per il consigliere regionale FdI Jacopo Cellai e quello comunale Giovanni Gandolfo "Regione e Comune di Firenze faticano a intendersi" perché "se da un lato l'assessore Biti aveva dato delle risposte a dir poco generiche al settore extralberghiero sul nodo dell'obbligatorietà della destinazione d'uso turistico-ricettiva a partire dal primo luglio; oggi l'assessore Marras, rispondendo ad una nostra puntuale interrogazione, ha spiegato che gli uffici regionali stanno lavorando ad una proposta di legge per modificare la norma transitoria della legge sul turismo in modo da venire incontro alle esigenze di comuni e locatori, e che l'obbligatorietà della destinazione d'uso non vale per le strutture già in essere fino al 1 luglio".
"Parole - continuano gli esponenti di Fdi - che tranquillizzano in parte un intero comparto che rischiava di vedersi piombare un'ulteriore mannaia, dopo essere stato additato per mesi come il responsabile del turismo incontrollato nel centro cittadino e bersagliato da una normativa sempre più stringente".
Soddisfazione del Comune di Firenze per la decisione della Regione Toscana di concedere più tempo ai proprietari di alloggi destinati agli affitti turistici per il passaggio da civile abitazione a ricettivo. Inizialmente il cambio di destinazione d'uso era fissato a decorrere dal prossimo primo luglio.
"Bene che la Regione abbia accolto e fatte proprie le richieste dei Comuni - commentano gli assessori a turismo e urbanistica, Jacopo Vicini e Caterina Biti - Comuni che, attraverso Anci hanno chiesto chiarimenti e alcune modifiche alla norma sull'obbligo della destinazione turistico ricettiva per le unità immobiliari che ospitano attività extra alberghiere. Oggi l'assessore Marras in Consiglio Regionale è stato chiaro nel dire che non spetta ai Comuni adeguare i propri strumenti urbanistici, e che è garantita la reversibilità alla destinazione d'uso residenziale non appena le attività ricettive extra alberghiere cessino. Oggi è stato fatto un primo passo che va nella direzione giusta. Attendiamo di vedere nel dettaglio la proposta di legge annunciata per dettagliare la norma transitoria, ma già adesso - concludono - è chiaro che le interlocuzioni tra Regione ed Anci stiano dando buoni risultati".
In particolare, l'atto interrogava la giunta sulla disposizione che produce effetti obbligatori a decorrere dall'1 luglio 2026 imponendo ai proprietari di immobili il cambio di destinazione d'uso da civile abitazione a ricettivo. "L'assessorato - ha detto Marras - è impegnato ad individuare le azioni utili per accompagnare i Comuni e gli operatori all'obiettivo stabilito dalla norma transitoria evitando l'insorgenza di contrasti tra enti e privati tali da rendere più complesso il raggiungimento dell'obiettivo".
Per il consigliere regionale FdI Jacopo Cellai e quello comunale Giovanni Gandolfo "Regione e Comune di Firenze faticano a intendersi" perché "se da un lato l'assessore Biti aveva dato delle risposte a dir poco generiche al settore extralberghiero sul nodo dell'obbligatorietà della destinazione d'uso turistico-ricettiva a partire dal primo luglio; oggi l'assessore Marras, rispondendo ad una nostra puntuale interrogazione, ha spiegato che gli uffici regionali stanno lavorando ad una proposta di legge per modificare la norma transitoria della legge sul turismo in modo da venire incontro alle esigenze di comuni e locatori, e che l'obbligatorietà della destinazione d'uso non vale per le strutture già in essere fino al 1 luglio".
"Parole - continuano gli esponenti di Fdi - che tranquillizzano in parte un intero comparto che rischiava di vedersi piombare un'ulteriore mannaia, dopo essere stato additato per mesi come il responsabile del turismo incontrollato nel centro cittadino e bersagliato da una normativa sempre più stringente".
Soddisfazione del Comune di Firenze per la decisione della Regione Toscana di concedere più tempo ai proprietari di alloggi destinati agli affitti turistici per il passaggio da civile abitazione a ricettivo. Inizialmente il cambio di destinazione d'uso era fissato a decorrere dal prossimo primo luglio.
"Bene che la Regione abbia accolto e fatte proprie le richieste dei Comuni - commentano gli assessori a turismo e urbanistica, Jacopo Vicini e Caterina Biti - Comuni che, attraverso Anci hanno chiesto chiarimenti e alcune modifiche alla norma sull'obbligo della destinazione turistico ricettiva per le unità immobiliari che ospitano attività extra alberghiere. Oggi l'assessore Marras in Consiglio Regionale è stato chiaro nel dire che non spetta ai Comuni adeguare i propri strumenti urbanistici, e che è garantita la reversibilità alla destinazione d'uso residenziale non appena le attività ricettive extra alberghiere cessino. Oggi è stato fatto un primo passo che va nella direzione giusta. Attendiamo di vedere nel dettaglio la proposta di legge annunciata per dettagliare la norma transitoria, ma già adesso - concludono - è chiaro che le interlocuzioni tra Regione ed Anci stiano dando buoni risultati".
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