"Superare la paura della firma" di dirigenti e amministratori pubblici "è un obiettivo condivisibile ma non possiamo accettare che questo avvenga indebolendo i presidi di legalità e frammentando il sistema dei controlli, perché questo fa un danno a tutta la pubblica amministrazione e a tutti i cittadini". Lo ha detto la sindaca della Città metropolitana di Firenze Sara Funaro intervenendo alla giornata di studio sulla legge 1/2026, dal titolo 'La riforma della Corte dei conti: uno sguardo di insieme e l'impatto sugli enti locali', organizzata dalla Metrocittà in collaborazione con associazione Contare, Upi Toscana, Ancrel e Anci Toscana.
"La Corte dei Conti - ha aggiunto - non è un ostacolo, ma una garanzia costituzionale per i cittadini per la trasparenza e per il buon andamento dell'amministrazione" e "siamo convinti che ogni riforma debba mantenere un equilibrio tra efficienza e responsabilità".
Ricordando i temi introdotti dalla legge 1/2026, la tipizzazione della colpa grave, l'obbligo di copertura assicurativa, il riordino delle funzioni, il controllo preventivo sugli atti del Pnrr, Funaro ha detto che "sono scelte che incidono profondamente sulla cultura amministrativa del nostro Paese. Noi crediamo in autonomie forti e in uno Stato che accompagni e che sappia suddividere con chiarezza le responsabilità". Inoltre, ha continuato, "crediamo che la la responsabilità pubblica non possa essere ridotta a un rischio assicurativo, ma resti un principio legato all'etica istituzionale, alla competenza e alla formazione. Principi che se non li abbiamo come faro, rischiamo davvero di non fare il bene della cosa pubblica".
Funaro ha evidenziato le risorse importanti gestite dagli enti locali, "coni fondi Pnrr abbiamo superato 1,1 miliardi di investimenti", tra Comune e Metrocittà. "Ogni euro che spendiamo, perché sono risorse dei nostri cittadini, deve essere speso bene, con rapidità e con correttezza, non possiamo prescindere da ciò". E per questo, ha poi concluso, "chiediamo che l'attuazione della riforma sia condivisa con il sistema delle autonomie nel rispetto del ruolo della conferenza unificata e dell'equilibrio tra i poteri dello Stato".
"La Corte dei Conti - ha aggiunto - non è un ostacolo, ma una garanzia costituzionale per i cittadini per la trasparenza e per il buon andamento dell'amministrazione" e "siamo convinti che ogni riforma debba mantenere un equilibrio tra efficienza e responsabilità".
Ricordando i temi introdotti dalla legge 1/2026, la tipizzazione della colpa grave, l'obbligo di copertura assicurativa, il riordino delle funzioni, il controllo preventivo sugli atti del Pnrr, Funaro ha detto che "sono scelte che incidono profondamente sulla cultura amministrativa del nostro Paese. Noi crediamo in autonomie forti e in uno Stato che accompagni e che sappia suddividere con chiarezza le responsabilità". Inoltre, ha continuato, "crediamo che la la responsabilità pubblica non possa essere ridotta a un rischio assicurativo, ma resti un principio legato all'etica istituzionale, alla competenza e alla formazione. Principi che se non li abbiamo come faro, rischiamo davvero di non fare il bene della cosa pubblica".
Funaro ha evidenziato le risorse importanti gestite dagli enti locali, "coni fondi Pnrr abbiamo superato 1,1 miliardi di investimenti", tra Comune e Metrocittà. "Ogni euro che spendiamo, perché sono risorse dei nostri cittadini, deve essere speso bene, con rapidità e con correttezza, non possiamo prescindere da ciò". E per questo, ha poi concluso, "chiediamo che l'attuazione della riforma sia condivisa con il sistema delle autonomie nel rispetto del ruolo della conferenza unificata e dell'equilibrio tra i poteri dello Stato".
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