AGGIORNAMENTO - Secondo Jacopo Maria Ferri (Fi) "il tema è importante ma troviamo una certa ipocrisia. La storia del trasporto pubblico regionale negli ultimi dieci anni è una storia piena di macchie ed errori, a partire dalla gara effettuata. Ora sento dire bellissime cose ma fin qui è stato realizzato niente o pochissimo, sono state privilegiate solo le corse remunerative nei grandi centri urbani e per i nostri ragazzi è complicato arrivare a scuola". Francesco Casini (Casa Riformista) ha commentato che la Regione "prevede un investimento reale sui giovani, per questo il nostro gruppo ha aderito".
Serve collaborazione tra i vari enti e "la mozione fa bene a richiamare con forza il governo nazionale, perché i tagli al trasporto fatti dal governo rischiano di creare difficoltà anche in Toscana". Marco Stella (Fi) ha commentato che "sì, c'è un'idea di Toscana, ma con i soldi dello Stato". "Dobbiamo fare i conti con i soldi che abbiamo - ha detto -. Allora mi chiedo, perché il trasporto pubblico gratis per gli under 26 non lo avete realizzato quando eravate voi del centrosinistra al governo?". Per Lorenzo Falchi (Avs) si tratta di "una proposta giusta e di civiltà. L'obiettivo da porsi è la gratuità dei mezzi di trasporto. In molti casi il costo dei trasporti è una voce importante del budget mensile delle famiglie e dei giovani, e bisogna tenerne conto". Irene Galletti (M5s) ha spiegato che l'atto "non voleva essere una provocazione, come è stata letta dal centrodestra, ma semplicemente un impegno di collaborazione".
Per Alessandro Capecchi (FdI) "non è un problema di soldi è che non ci sono più le corse per i territori disagiati e non ci sono più le coincidenze con i treni. Ora chiedete un'altra modifica surrettizia della gara chiedendo la gratuità, andateci cauti e fate quello che volete rispettando le gare". "Vediamo se riuscirete a garantire la gratuità del servizio almeno al 50% dei giovani toscani - ha detto il portavoce dell'opposizione Alessandro Tomasi (Fdi) - al di là delle 'giornalate".
La richiesta al Governo di introdurre una misura nazionale di gratuità del trasporto pubblico locale per i giovani e l'impegno per la Giunta regionale di realizzare uno studio di fattibilità, a partire dalle soglie Isee, sull'armonizzazione delle agevolazioni nelle tre città universitarie della Toscana e sulla riduzione dei costi del trasporto pubblico per chi vive nelle aree interne. Lo prevede una mozione Pd approvata a maggioranza, con il voto contrario delle opposizioni, dal Consiglio regionale della Toscana.
Per Simone Bezzini, capogruppo Pd in Consiglio regionale, e Antonio Mazzeo, consigliere regionale Pd, primi firmatari dell'atto, si tratta di "un primo passo verso un piano per favorire l'accesso dei giovani al trasporto pubblico locale attraverso agevolazioni e un sistema di progressiva gratuità, con particolare riferimento agli under 26". La mozione chiede inoltre al Governo di recepire le proposte avanzate dalla Conferenza delle Regioni sul Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale: il mancato adeguamento dei criteri di riparto e l'assenza di un rafforzamento del Fondo rischiano infatti di tradursi, per la Toscana, in una riduzione delle risorse pari a circa 30 milioni nel 2026.
Approvato anche un emendamento del consigliere Pd, Iacopo Melio per garantire il trasporto pubblico gratuito anche alle categorie che si trovano in situazioni di grave fragilità sociale ed economica, come per esempio le persone con disabilità e quelle senza fissa dimora. La capogruppo Fdi, Chiara La Porta, ha motivato il voto contrario del proprio gruppo parlando di "pura propaganda. Questo atto non ha altro scopo se non quello della propaganda e noi non ci possiamo stare. Dovremo portare dentro quest'aula concretezza e non propaganda. Votiamo contrario a questa mozione e saremo pungolo nella prossima variazione di bilancio per vedere quali saranno gli impegni fattivi che saranno messi a favore dei giovani".
Serve collaborazione tra i vari enti e "la mozione fa bene a richiamare con forza il governo nazionale, perché i tagli al trasporto fatti dal governo rischiano di creare difficoltà anche in Toscana". Marco Stella (Fi) ha commentato che "sì, c'è un'idea di Toscana, ma con i soldi dello Stato". "Dobbiamo fare i conti con i soldi che abbiamo - ha detto -. Allora mi chiedo, perché il trasporto pubblico gratis per gli under 26 non lo avete realizzato quando eravate voi del centrosinistra al governo?". Per Lorenzo Falchi (Avs) si tratta di "una proposta giusta e di civiltà. L'obiettivo da porsi è la gratuità dei mezzi di trasporto. In molti casi il costo dei trasporti è una voce importante del budget mensile delle famiglie e dei giovani, e bisogna tenerne conto". Irene Galletti (M5s) ha spiegato che l'atto "non voleva essere una provocazione, come è stata letta dal centrodestra, ma semplicemente un impegno di collaborazione".
Per Alessandro Capecchi (FdI) "non è un problema di soldi è che non ci sono più le corse per i territori disagiati e non ci sono più le coincidenze con i treni. Ora chiedete un'altra modifica surrettizia della gara chiedendo la gratuità, andateci cauti e fate quello che volete rispettando le gare". "Vediamo se riuscirete a garantire la gratuità del servizio almeno al 50% dei giovani toscani - ha detto il portavoce dell'opposizione Alessandro Tomasi (Fdi) - al di là delle 'giornalate".
La richiesta al Governo di introdurre una misura nazionale di gratuità del trasporto pubblico locale per i giovani e l'impegno per la Giunta regionale di realizzare uno studio di fattibilità, a partire dalle soglie Isee, sull'armonizzazione delle agevolazioni nelle tre città universitarie della Toscana e sulla riduzione dei costi del trasporto pubblico per chi vive nelle aree interne. Lo prevede una mozione Pd approvata a maggioranza, con il voto contrario delle opposizioni, dal Consiglio regionale della Toscana.
Per Simone Bezzini, capogruppo Pd in Consiglio regionale, e Antonio Mazzeo, consigliere regionale Pd, primi firmatari dell'atto, si tratta di "un primo passo verso un piano per favorire l'accesso dei giovani al trasporto pubblico locale attraverso agevolazioni e un sistema di progressiva gratuità, con particolare riferimento agli under 26". La mozione chiede inoltre al Governo di recepire le proposte avanzate dalla Conferenza delle Regioni sul Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale: il mancato adeguamento dei criteri di riparto e l'assenza di un rafforzamento del Fondo rischiano infatti di tradursi, per la Toscana, in una riduzione delle risorse pari a circa 30 milioni nel 2026.
Approvato anche un emendamento del consigliere Pd, Iacopo Melio per garantire il trasporto pubblico gratuito anche alle categorie che si trovano in situazioni di grave fragilità sociale ed economica, come per esempio le persone con disabilità e quelle senza fissa dimora. La capogruppo Fdi, Chiara La Porta, ha motivato il voto contrario del proprio gruppo parlando di "pura propaganda. Questo atto non ha altro scopo se non quello della propaganda e noi non ci possiamo stare. Dovremo portare dentro quest'aula concretezza e non propaganda. Votiamo contrario a questa mozione e saremo pungolo nella prossima variazione di bilancio per vedere quali saranno gli impegni fattivi che saranno messi a favore dei giovani".
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