Non il modello immaginato dal Governo ma una struttura amministrativa capace di favorire anche l’inclusione

In vista dell’apertura della due giorni di discussioni politiche “Manifattura delle Idee” a Firenze, l’ex sindaco della città e ora europarlamentare del Partito Democratico Dario Nardella ha rilasciato un’intervista a La Nazione nella quale, per la prima volta, apre ai Cpr: un argomento che da mesi anima la discussione politica in Toscana, con il governatore Eugenio Giani che con la formazione del campo largo si è dichiarato nettamente contrario.

Tuttavia Nardella nel corso della sua intervista apre alla possibilità di aprire un centro in Toscana, sulla scia di quanto fatto dal governatore dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale: un centro però molto diverso da quello per il quale in passato si sono spese le forze di centrodestra, ovvero una struttura simile agli Sprar, che rappresentavano uno strumento molto utile per l’integrazione e, allo stesso tempo, per favorire l’integrazione delle persone ospitate.

Non solo, ma la riflessione dell’ex sindaco si allarga anche sul tema della sicurezza e sull’importanza che il centrosinistra sia tornato a discuterne, dopo averne fatto, negli scorsi anni, una sorta di argomento tabù.

Sicurezza per la quale Nardella prende le parti della sindaca di Firenze Sara Funaro, che da tempo chiede rinforzi da Roma.
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