“Ogni mattina, la sinistra lancia una monetina per decidere cosa dichiarare in merito alla possibilità di realizzare un CPR in Toscana. Negli ultimi cinque anni è stato detto tutto e il contrario di tutto: prima Dario Nardella ed Eugenio Giani si erano detti favorevoli alla realizzazione. Poi, viene eletta Elly Schlein ed è partita la retromarcia generale per accaparrarsi i favori della nuova segretaria nazionale. Oggi, ognuno per la sua strada, probabilmente nella speranza di avere più opportunità di vincere Palazzo Vecchio. Capiamo l’esigenza del Pd di celebrare il congresso e comprendiamo anche la corsa alla successione di Sara Funaro, dopo anni di amministrazione che hanno lasciato più macerie che altro. Ma il tema dei CPR non può diventare terreno di scontro interno o di posizionamento politico. Parliamo di una questione che incide direttamente sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei cittadini e proprio da chi dice che ‘ai cittadini non interessa la legge elettorale ma i problemi reali’ ci saremmo aspettati più serietà su un tema così delicato. Non può e non deve diventare una bandierina da agitare a seconda delle convenienze. La domanda è semplice: il Pd vuole o non vuole un CPR in Toscana? I cittadini meritano chiarezza. Su temi così seri non si può lanciare la monetina e decidere in base alla convenienza, all’opportunismo o agli equilibri interni di partito”.

 Lo dichiara Francesco Torselli, membro del Parlamento europeo di Ecr - Fratelli d’Italia. 

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