Il ministro della cultura Alessandro Giuli "occupa i cda dei musei fiorentini con esponenti di Fdi bocciati alle elezioni", "nomine politiche" che riguardano la Galleria dell'Accademia, il Bargello e le Ville fiorentine. Così in una nota i deputati fiorentini del Pd Simona Bonafè e Federico Gianassi che annunciano un'interrogazione.
I cda dei musei statali, affermano, "rappresentano organi fondamentali per garantire qualità, tutela e valorizzazione del patrimonio artistico nazionale; per questo motivo la legge prevede che siano composti da figure con curriculum e professionalità riconosciute nel campo dei beni culturali.
Negli ultimi mesi assistiamo a una preoccupante tendenza alla politicizzazione di tali organi": il ministro "sta procedendo a nomine che appaiono dettate da logiche di appartenenza partitica anziché dai criteri meritocratici". Facendo riferimento ai decreti appena pubblicati dal Mic per i nuovi cda, Bonafè e Gianassi dichiarano: "Apprendiamo della nomina di Andrea Fossi, candidato alle amministrative di Firenze nelle fila di Fdi, nominato nel cda della Galleria dell'Accademia di Firenze e dei Musei del Bargello, di Alessia Galdo nel cda delle Ville e residenze monumentali fiorentine, anche lei candidata con Fdi nelle amministrative insieme a un'altra esponente di Fratelli d'Italia, Chiara Mazzei".
"L'autonomia delle istituzioni culturali deve essere difesa - sottolineano i due deputati - queste scelte invece sollevano interrogativi sull'opportunità di inserire nei vertici dei musei statali figure impegnate nella politica di partito. Il rischio evidente è quello di trasformare luoghi di cultura, studio e conservazione in spazi di occupazione politica, compromettendone l'autonomia e la credibilità. Non siamo di fronte a episodi isolati: il ministro Giuli sembra portare avanti una strategia nazionale di progressiva invasione della politica nei consigli di amministrazione dei musei statali. Si tratta di un'ingerenza che non possiamo accettare", "servono indipendenza e rispetto delle istituzioni culturali".
I cda dei musei statali, affermano, "rappresentano organi fondamentali per garantire qualità, tutela e valorizzazione del patrimonio artistico nazionale; per questo motivo la legge prevede che siano composti da figure con curriculum e professionalità riconosciute nel campo dei beni culturali.
Negli ultimi mesi assistiamo a una preoccupante tendenza alla politicizzazione di tali organi": il ministro "sta procedendo a nomine che appaiono dettate da logiche di appartenenza partitica anziché dai criteri meritocratici". Facendo riferimento ai decreti appena pubblicati dal Mic per i nuovi cda, Bonafè e Gianassi dichiarano: "Apprendiamo della nomina di Andrea Fossi, candidato alle amministrative di Firenze nelle fila di Fdi, nominato nel cda della Galleria dell'Accademia di Firenze e dei Musei del Bargello, di Alessia Galdo nel cda delle Ville e residenze monumentali fiorentine, anche lei candidata con Fdi nelle amministrative insieme a un'altra esponente di Fratelli d'Italia, Chiara Mazzei".
"L'autonomia delle istituzioni culturali deve essere difesa - sottolineano i due deputati - queste scelte invece sollevano interrogativi sull'opportunità di inserire nei vertici dei musei statali figure impegnate nella politica di partito. Il rischio evidente è quello di trasformare luoghi di cultura, studio e conservazione in spazi di occupazione politica, compromettendone l'autonomia e la credibilità. Non siamo di fronte a episodi isolati: il ministro Giuli sembra portare avanti una strategia nazionale di progressiva invasione della politica nei consigli di amministrazione dei musei statali. Si tratta di un'ingerenza che non possiamo accettare", "servono indipendenza e rispetto delle istituzioni culturali".
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