Le parole del presidente Giani per contrastare lo sfruttamento

"Vogliamo una legge regionale" che prenda le mosse dall'esperienza del progetto Soleil per l'inclusione lavorativa di persone migranti vittime di sfruttamento "perché possa diventare norma la lotta allo sfruttamento lavorativo". Lo ha affermato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, a margine dell'iniziativa 'Tutelare il lavoro, contrastare lo sfruttamento' promossa oggi a Firenze da Regione e Cgil Toscana.
    
L'idea, ha spiegato, è "articolare con una legge regionale quello che sono i percorsi che hanno già consentito a mille persone di uscire dalla condizione di sfruttamento, di trovare gratuitamente la formazione, di reinserirsi sul piano del lavoro". La Regione sta infatti lavorando alla costruzione di un protocollo che fissi regole di collaborazione fra i soggetti protagonisti di Soleil, affinché la sinergia vada avanti in futuro anche dopo la fine dell'esperienza del progetto Soleil promosso dal ministero del Lavoro.

    
"Codificandola in legge per poterla sviluppare - ha aggiunto Giani - potremmo attingere anche ai fondi europei, quelli che oggi si chiamano Fondo Sociale Europeo, nel nuovo settennato".

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 "Il nostro obiettivo é rendere strutturale la sperimentazione che abbiamo avviato con Soleil", ha aggiunto l'assessore regionale al lavoro e alla formazione Alberto Lenzi, spiegando che "crediamo molto in questo metodo interdisciplinare e sistemico con cui vogliamo impegnarci nella lotta allo sfruttamento lavorativo e vogliamo proseguire l'esperienza acquisita anche dopo che l'esaurimento dei fondi nazionali a disposizione".  

"Proponiamo che la Regione Toscana sia la prima regione in Italia ad introdurre indici di coerenza in agricoltura nella legge contro lo sfruttamento annunciata da Giani", afferma la Cgil Toscana, secondo cui l'iniziativa di oggi "ha confermato come in Toscana stia prendendo forma un modello integrato di intervento che unisce presa in carico, tutela, formazione, contrattazione, rappresentanza e tutela legale, con l'obiettivo di fare quadrato contro ogni forma di sfruttamento, in particolar modo verso le persone con background migratorio, e intervenire sul modello di sviluppo per promuovere sostenibilità e legalità".  

Parallelamente al progetto Soleil la Filctem Cgil e la Cgil, secondo quanto emerso al convegno, hanno dato vita ad una azione sindacale, contrattuale, sperimentale e specifica di contrasto allo sfruttamento lavorativo nel distretto della moda fiorentino. In 14 aziende 487 lavoratori che lavoravano nelle filiere e negli appalti sono stati internalizzati dalla committenza o ricollocati (in totale sono stati gestiti 750 casi), mentre per altri 350 è stata fatta una contrattazione di secondo livello. 15 sono stati poi gli accordi quadro del sindacato per il reinserimento lavorativo con imprese, gruppi e associazioni datoriali.   

"Questo caso dimostra che il combinato tra la presa in carico individuale e l'azione contrattuale collettiva può essere una grande leva di contrasto allo sfruttamento lavorativo", hanno detto Cgil e Filctem. A tracciare le traiettorie per il 2026 è stata Gessica Beneforti, segretaria della Cgil Toscana, che ha rilanciato il percorso 'FaQ - Facciamo Quadrato' come piattaforma di coordinamento delle esperienze territoriali e di rafforzamento delle reti contro lo sfruttamento. 
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