Il portavoce dell'opposizione torna a criticare la gestione del sistema

"Innanzitutto ci risulta che l'addizionale Irpef è strutturale quindi non verrà ridotta nei prossimi anni. Secondo, che non tutto l'intero importo dell'aumento, che è di 250 milioni di euro ogni anno che pesano nelle tasche dei cittadini, viene destinato alla sanità, ma soltanto 132 milioni vengono portati dal bilancio al ripiano della sanità, mentre il resto rimane libero nel bilancio". Lo ha detto il consigliere regionale di Fdi e portavoce dell'opposizione, Alessandro Tomasi, durante una conferenza stampa indetta dal gruppo di Fdi in Consiglio regionale sui temi della sanità.
    
Tomasi ha spiegato di aver fatto un accesso agli atti sul bilancio regionale e l'impiego dell'addizionale Irpef da cui è emerso che dei 250 milioni di addizionale Irpef incassati dalla Regione Toscana, ha spiegato, 132 milioni sono usati per il bilancio della sanità e 118 restano come risorse 'libere' nel bilancio regionale.

"Non corrisponde al vero, ahimè, la promessa che ogni euro preso dalle tasche dei cittadini sarebbe andato alla sanità e al suo ripiano", ha aggiunto. Parlando poi del bilancio del sistema sanitario regionale, Tomasi ha detto che "la verità è che il debito è strutturale, vale oltre 250 milioni, cresce ogni anno e non c'è una strategia complessiva per tentare di ridurlo e in corrispondenza ridurre l'aumento delle tasse. E questo è un dato preoccupante e va contro la narrazione entusiasta e trionfalistica che si fa in Regione Toscana". Per Tomasi "un debito è un debito e non è un investimento, le azioni per ridurre la spesa improduttiva alla sanità non sono state prese e di conseguenza questo sbilancio cresce".
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