La neo-nominata nel Consiglio di amministrazione del Museo Autonomo delle Ville e Residenze Monumentali Fiorentine, Alessia Galdo, interviene sulle polemiche sorte in merito alle recenti designazioni ministeriali per i CdA dei musei fiorentini.
"Ho accolto con grande soddisfazione la nomina nel Museo Autonomo delle Ville e Residenze Monumentali Fiorentine, anche perché si tratta di un istituto di nuova costituzione, nato soltanto nel 2024. Spero quindi che questo CDA possa dare la giusta rilevanza alle Ville e Residenze Monumentali Fiorentine e che io possa offrire il mio apporto come professionista al servizio del territorio e della comunità."
Il suo nome, insieme a quello dell’avvocato Andrea Fossi e dell’architetto Chiara Mazzei, è stato indicato dal Ministero della Cultura per i Consigli di amministrazione rispettivamente della Galleria dell'Accademia, del Museo Nazionale del Bargello e delle Ville storiche fiorentine. Nomine che hanno suscitato le critiche di esponenti del Partito Democratico, tra cui Simona Bonafè e Federico Gianassi, che hanno parlato di scelte dettate più dall’appartenenza che dal merito.
Galdo respinge le accuse e rivendica un approccio improntato alla professionalità: "Vorrei rispondere con una frase di Virgilio, dal terzo canto dell’Inferno: “non ragioniam di lor, ma guarda e passa”. Sono abituata a rispondere alle polemiche non da politica, a differenza di chi ha mosso certi attacchi, ma da professionista e pubblico ufficiale. Per questo rispondo con il lavoro. Spero di dimostrare, con il mio impegno e con il mio apporto gratuito – lo ricordo – in pieno spirito istituzionale, la mia risposta a tutte le polemiche di questi giorni. Credo che il territorio e l’Italia intera abbiano problemi ben più rilevanti delle nomine di Andrea Fossi, Alessia Galdo e Chiara Mazzei, che ritengo professionisti assolutamente degni e adeguati. Non siamo politici bocciati: io, per quanto mi riguarda, non faccio politica per professione come chi mi attacca, ma svolgo il mio lavoro. Spero di poterlo fare nel miglior modo possibile, con un profilo basso. Già ricopro un ruolo in un CDA nel mondo della cultura, perché mi sono sempre messa a disposizione."
Alla domanda su possibili atteggiamenti ostruzionistici, la neo-consigliera si dice pronta al confronto: "Non mi aspetto alcun ostruzionismo. Sono abituata a lavorare con tutte le istituzioni: nel mio lavoro devo interfacciarmi con tutti, quindi sono abituata a rispondere con i fatti e a confrontarmi con chiunque. Il mio numero di telefono lo hanno, possono chiamarmi in qualsiasi momento. Spero di poter dare il miglior apporto possibile."
"Ho accolto con grande soddisfazione la nomina nel Museo Autonomo delle Ville e Residenze Monumentali Fiorentine, anche perché si tratta di un istituto di nuova costituzione, nato soltanto nel 2024. Spero quindi che questo CDA possa dare la giusta rilevanza alle Ville e Residenze Monumentali Fiorentine e che io possa offrire il mio apporto come professionista al servizio del territorio e della comunità."
Il suo nome, insieme a quello dell’avvocato Andrea Fossi e dell’architetto Chiara Mazzei, è stato indicato dal Ministero della Cultura per i Consigli di amministrazione rispettivamente della Galleria dell'Accademia, del Museo Nazionale del Bargello e delle Ville storiche fiorentine. Nomine che hanno suscitato le critiche di esponenti del Partito Democratico, tra cui Simona Bonafè e Federico Gianassi, che hanno parlato di scelte dettate più dall’appartenenza che dal merito.
Galdo respinge le accuse e rivendica un approccio improntato alla professionalità: "Vorrei rispondere con una frase di Virgilio, dal terzo canto dell’Inferno: “non ragioniam di lor, ma guarda e passa”. Sono abituata a rispondere alle polemiche non da politica, a differenza di chi ha mosso certi attacchi, ma da professionista e pubblico ufficiale. Per questo rispondo con il lavoro. Spero di dimostrare, con il mio impegno e con il mio apporto gratuito – lo ricordo – in pieno spirito istituzionale, la mia risposta a tutte le polemiche di questi giorni. Credo che il territorio e l’Italia intera abbiano problemi ben più rilevanti delle nomine di Andrea Fossi, Alessia Galdo e Chiara Mazzei, che ritengo professionisti assolutamente degni e adeguati. Non siamo politici bocciati: io, per quanto mi riguarda, non faccio politica per professione come chi mi attacca, ma svolgo il mio lavoro. Spero di poterlo fare nel miglior modo possibile, con un profilo basso. Già ricopro un ruolo in un CDA nel mondo della cultura, perché mi sono sempre messa a disposizione."
Alla domanda su possibili atteggiamenti ostruzionistici, la neo-consigliera si dice pronta al confronto: "Non mi aspetto alcun ostruzionismo. Sono abituata a lavorare con tutte le istituzioni: nel mio lavoro devo interfacciarmi con tutti, quindi sono abituata a rispondere con i fatti e a confrontarmi con chiunque. Il mio numero di telefono lo hanno, possono chiamarmi in qualsiasi momento. Spero di poter dare il miglior apporto possibile."
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