"Il 19 marzo sarò presente al presidio organizzato davanti alla sede Rai di Firenze per esprimere la mia vicinanza ai giornalisti e ribadire l'attenzione delle istituzioni verso una realtà che rappresenta da decenni un punto di riferimento per l'informazione regionale". Così la presidente del Consiglio regionale della Toscana, Stefania Saccardi, dichiarandosi - con una nota - "al fianco dei giornalisti della Rai della Toscana nella difesa della storica sede che l'azienda" del servizio radiotelevisivo "ha deciso di mettere in vendita e che è considerata anche patrimonio della città di Firenze".
"Si tratta di un luogo che nel tempo è diventato non solo spazio di lavoro, ma anche un presidio culturale e informativo per la città e per tutta la regione - prosegue Saccardi - Per questo è importante che su scelte così rilevanti si apra un confronto serio e approfondito, che tenga conto non solo del valore storico e architettonico della sede, ma anche degli investimenti tecnologici recentemente realizzati nelle regie radio e televisive".
"Smantellare strutture e apparati appena rinnovati per affrontare un trasferimento complesso rischierebbe di tradursi in costi ulteriori e nella perdita di un punto di riferimento importante per il territorio - conclude Saccardi nella stessa nota - Vale quindi la pena valutare con attenzione tutte le possibili soluzioni che consentano di valorizzare questo spazio e di ottimizzarne l'utilizzo, salvaguardando al tempo stesso una presenza storica e significativa del servizio pubblico a Firenze e in Toscana".
"Si tratta di un luogo che nel tempo è diventato non solo spazio di lavoro, ma anche un presidio culturale e informativo per la città e per tutta la regione - prosegue Saccardi - Per questo è importante che su scelte così rilevanti si apra un confronto serio e approfondito, che tenga conto non solo del valore storico e architettonico della sede, ma anche degli investimenti tecnologici recentemente realizzati nelle regie radio e televisive".
"Smantellare strutture e apparati appena rinnovati per affrontare un trasferimento complesso rischierebbe di tradursi in costi ulteriori e nella perdita di un punto di riferimento importante per il territorio - conclude Saccardi nella stessa nota - Vale quindi la pena valutare con attenzione tutte le possibili soluzioni che consentano di valorizzare questo spazio e di ottimizzarne l'utilizzo, salvaguardando al tempo stesso una presenza storica e significativa del servizio pubblico a Firenze e in Toscana".
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