Il campo largo si prepara alle imminenti elezioni amministrative

"L’accordo votato ieri sera dall’assemblea del Partito Democratico per sostenere Damiano Sforzi è una resa senza condizioni che umilia il PD di Sesto e lo condanna alla subalternità. È stato imbarazzante ascoltarne i termini dalla voce della segretaria: nessun accordo per la carica di vicesindaco, nessuno dei temi dirimenti cari alla segreteria inserito nel programma di coalizione.

L’unica concessione fatta dalla coalizione è la libertà di poter parlare in campagna elettorale di temi come il Rinascita, ma senza la possibilità di vederli realizzati nei cinque anni di governo, visto il mancato accordo della coalizione.
Per quattro mesi i nostri dirigenti del partito, legati a vecchi meccanismi di potere, hanno tenuto bloccata la coalizione e il partito fingendo di voler fare le primarie, hanno avversato gli amministratori che hanno ben lavorato e non sono riuscita ad illustrare il percorso del partito verso le elezioni, percorso che evidentemente non esiste e non è mai esistito.

La segretaria ha accettato di farsi commissariare dal presidente Giani, ignorando le iscritte e gli iscritti che in tutti questi mesi non sono mai stati convocati e mancando per tre volte il voto sull’accordo in assemblea, un fatto inaudito che ha coperto di ridicolo il partito e ne ha minato l’autorevolezza.

Lo stesso gruppo dirigente che ha portato il PD sestese ai peggiori risultati elettorali della sua storia si rende responsabile di questa nuova pagina di pessima politica. A perdere, prima ancora di iniziare questa campagna elettorale, è la nostra comunità politica e tutto il centrosinistra che, con un percorso diverso e con lo strumento delle primarie, si sarebbe potuto presentare con maggiore autorevolezza alla città.
A Damiano Sforzi facciamo le congratulazioni e un augurio di buon lavoro."
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