"Dal 3 febbraio 2026, Firenze Fiera è a totale controllo pubblico. Fino a quel momento i compensi" del presidente Lorenzo Becattini "erano pienamente legittimi" e ora, seguendo le norme previste, "il costo annuale non potrà superare l'80% del costo complessivo sostenuto nell'anno 2013". Lo ha detto l'assessore regionale all'economia, Leonardo Marras, rispondendo in Consiglio regionale a nove interrogazioni di Marco Stella (Fi) su Firenze Fiera.
Negli atti Stella chiedeva conto alla giunta regionale dell'attività svolta da Becattini in relazione a una perizia commissionata per la ridefinizione del canone di concessione della Fortezza e sugli emolumenti da lui percepiti. Marras ha aggiunto che "non risulta commissionata una nuova perizia" sul canone di affitto e che è prevista "una selezione per la figura del direttore commerciale".
"La risposta dell'assessore ci darà modo di fare altre interrogazioni e altro tipo di attività, che non sarà solo di carattere politico, ma anche di carattere contabile", ha dichiarato Stella nella replica.
"Assistiamo innanzitutto ad un grande equivoco - ha aggiunto - i soci proprietari sono gli stessi soci che gestiscono la società e quindi il presidente Becattini avrebbe dovuto informarvi della perizia da lui voluta e pagata con soldi pubblici. Il costo del canone di affitto è una delle grandi criticità strutturali di Firenze Fiera. Per questo, Becattini decide nel gennaio 2024 di commissionare una perizia, il valore per l'affitto congruo viene stimato in quella perizia pari a 330mila euro. Un buon amministratore avrebbe dovuto chiedere di affidare ad un soggetto terzo una perizia 'terza': forse, con i circa 900mila euro in meno da pagare ogni anno, avrebbe fatto risparmiare i 6milioni di aumento di capitale? Probabile".
Negli atti Stella chiedeva conto alla giunta regionale dell'attività svolta da Becattini in relazione a una perizia commissionata per la ridefinizione del canone di concessione della Fortezza e sugli emolumenti da lui percepiti. Marras ha aggiunto che "non risulta commissionata una nuova perizia" sul canone di affitto e che è prevista "una selezione per la figura del direttore commerciale".
"La risposta dell'assessore ci darà modo di fare altre interrogazioni e altro tipo di attività, che non sarà solo di carattere politico, ma anche di carattere contabile", ha dichiarato Stella nella replica.
"Assistiamo innanzitutto ad un grande equivoco - ha aggiunto - i soci proprietari sono gli stessi soci che gestiscono la società e quindi il presidente Becattini avrebbe dovuto informarvi della perizia da lui voluta e pagata con soldi pubblici. Il costo del canone di affitto è una delle grandi criticità strutturali di Firenze Fiera. Per questo, Becattini decide nel gennaio 2024 di commissionare una perizia, il valore per l'affitto congruo viene stimato in quella perizia pari a 330mila euro. Un buon amministratore avrebbe dovuto chiedere di affidare ad un soggetto terzo una perizia 'terza': forse, con i circa 900mila euro in meno da pagare ogni anno, avrebbe fatto risparmiare i 6milioni di aumento di capitale? Probabile".
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