“Equiparazione evasione ad attività mafiose duro colpo al distretto parallelo”

"L'inchiesta contro un imprenditore cinese che avrebbe evaso le tasse per 27 anni consecutivi, e il cui esito ha portato, per la prima volta in Toscana, all'equiparazione, per 'pericolosità sociale', a coloro che minano il sistema con le più tradizionali forme di criminalità organizzata, è la dimostrazione che grazie alla norma contro le 'apri e chiudi' fortemente voluta dal governo Meloni e alla ferma volontà degli inquirenti, a cui va il mio plauso, il passo, a Prato, sia radicalmente cambiato". Così la capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale della Toscana Chiara La Porta.
    
"Fratelli d'Italia da anni denuncia che le modalità praticate nel distretto parallelo corrotto a Prato - aggiunge in una nota - siano esattamente equiparabili ad altre attività criminali mafiose tipiche della criminalità organizzata cinese, che da anni ha ammalato il tessuto sano. Quest'ultimo blitz conferma non solo che le norme esistenti siano strumenti utili a combattere certi fenomeni criminali, ma che sia la volontà di utilizzarli a fare la differenza. La nostra attenzione a Prato è alta e continuerà ad esserlo".
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