"Attendiamo l'esito delle nostre richieste di accesso agli atti"

"A noi pare che si voglia usare l'acqua, che è un mercato con entrate prevedibili e certe, per garantire la costruzione di un colosso che altrimenti avrebbe i piedi di argilla. Ma il modello multiutility è costruito sulla ricerca di dividendi e profitti, quotazione in borsa o meno. La sentenza che dà ragione al socio pubblico è una notizia positiva. Il modo in cui tutto il centrosinistra si è affrettato a rivendicare l'operazione multiutility è invece una pessima conferma di come intendono gestire l'operazione i Comuni, senza coinvolgere la cittadinanza e i Consigli comunali nelle decisioni da prendere". Così il consigliere comunale di Sinistra progetto comune Dmitrij Palagi.
    
"Alla multiutilty ieri l'Autorità idrica toscana ha deciso di affidare l'acquisizione delle quote di Publiacqua che erano di Acea. Perché si è scelto di andare in questa direzione, senza prendere in considerazione l'ipotesi di una partita autonoma con la stessa Publiacqua?". Secondo Palagi "l'aumento dei costi e dell'esposizione debitoria per i servizi ambientali rende poco chiaro, perché dare per scontato l'acquisizione delle quote Acea da parte della multiutility". "Con curiosità attendiamo gli esiti delle nostre richieste di accesso agli atti - aggiunge -, anche sugli eventuali costi legati a indennità del Consiglio di amministrazione e voci di questo genere. Se persino Ato Toscana centro contesta le letture di Alia, mentre la Tari aumenta il carico fiscale sulla cittadinanza, crediamo che esista un problema di opacità non più ignorabile".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies