"Ho letto su qualche giornale che la Lega non si è esposta tanto: no, è da settimane che facciamo gazebo in tutte le piazze, tant'è che in quest'ultima 'gazebata' dell'ultima settimana sono più di 1.500 i gazebo in tutta Italia" in questo fine settimana. Lo ha detto Tiziana Nisini, deputata leghista e commissaria comunale del Carroccio a Firenze, secondo cui "la Lega è stato il primo partito che ha sposato questo referendum, perché si era già esposta nel 2022 con importanti quesiti referendari che riguardavano anche la separazione delle carriere: la Lega è stato il primo partito". Nisini ha parlato a margine di un volantinaggio a Firenze, a cui hanno preso parte fra gli altri anche il consigliere comunale Guglielmo Mossuto e il segretario provinciale Federico Bussolin.
"La ragione primaria del Sì è rendere la giustizia più equa e più trasparente", ha spiegato, sottolineando l'importanza di "rendere veramente effettiva la terzietà del giudice", e sostenendo che "non è un referendum politico, la premier è scesa in campo come sono scesi tutti i partiti".
Su Firenze, ha osservato la deputata, "è da settimane che tutti i sabati e tutte le domeniche facciamo gazebo", perché "tanta gente non sa del referendum: ecco, il nostro compito è quello di spiegarlo alle persone. Una cosa che ho notato è che in tante scuole, anche su Firenze, si è parlato solamente del no al referendum, non c'è mai stato contraddittorio e questo è sbagliato".
"La ragione primaria del Sì è rendere la giustizia più equa e più trasparente", ha spiegato, sottolineando l'importanza di "rendere veramente effettiva la terzietà del giudice", e sostenendo che "non è un referendum politico, la premier è scesa in campo come sono scesi tutti i partiti".
Su Firenze, ha osservato la deputata, "è da settimane che tutti i sabati e tutte le domeniche facciamo gazebo", perché "tanta gente non sa del referendum: ecco, il nostro compito è quello di spiegarlo alle persone. Una cosa che ho notato è che in tante scuole, anche su Firenze, si è parlato solamente del no al referendum, non c'è mai stato contraddittorio e questo è sbagliato".
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