Il ministro della Carlo Nordio, intervenendo a un evento di Fratelli d’Italia a Firenze, accusa le opposizioni di aver politicizzato il referendum del 22-23 marzo, distogliendo l’attenzione dagli aspetti sostanziali della riforma con insulti e sovraesposizioni strumentalizzate

"Non siamo stati noi a creare questo clima avvelenato" nella campagna per il referendum del 22-23 marzo. Lo ha detto Carlo Nordio, ministro della Giustizia, intervenendo a un evento di Fratelli d'Italia a Firenze nell'ambito della campagna referendaria. "Abbiamo cercato di tenere la tenzone nell'ambito dei contenuti, purtroppo non è andata così", ha detto Nordio, secondo cui le opposizioni "hanno politicizzato questo referendum nella vana speranza di dare una spallata al governo".

Per il ministro dunque "questo clima non lo abbiamo avvelenato noi: ci sono state delle sovraesposizioni, delle affermazioni da entrambe le parti di una certa pesantezza, però in parte sono state volutamente strumentalizzate. Ho citato una frase di un pm che ha detto che il nostro Csm aveva un connotato di un certo tipo che non voglio citare, e l'hanno attribuita a me". Quindi, ha concluso Nordio, "sono iniziati gli insulti, ci hanno dato di mafiosi, camorristi, banditi: questo ha deviato l'attenzione degli italiani dai contenuti della riforma".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies