"I dati non mentono. Il buco in sanità della Toscana è passato dai 181milioni del 2023 ai 293milioni del 2025, come scritto nel conto economico del quarto trimestre 2025. Un'emorragia insanabile - quasi un miliardo dal 2020 al 2025 di perdite - che non ha prodotto alcun aumento dei servizi ma, al contrario, maggiori sprechi. Giani non racconta la verità quando dice di aver aumentato le tasse ai toscani per garantire i servizi. Le ha aumentate per cercare di ripianare un buco che in parte è sicuramente fisiologico, ma nell'altra è dovuto esclusivamente all'incapacità di gestione". Così il portavoce dell'opposizione in Consiglio regionale Alessandro Tomasi (Fdi) commentando in rinvio della seduta sulla variazione di bilancio in seguito a rilievi del Mef.
Per Tomasi "i conti non tornano, nonostante la presentazione e l'anticipazione della variazione fatta in pompa magna dal Presidente Giani. Adesso occorre che la variazione torni in commissione per una nuova analisi alla luce di quanto contestato dal Mef. Oggi sappiamo che il 12 marzo scorso il ministero ha ritenuto che l'ammontare degli accantonamenti non fosse adeguato. E sempre oggi abbiamo appreso che la variazione domani non sarebbe potuta andare in bilancio. Sulle criticità emerse Giani dovrebbe intervenire per spiegare quanto accaduto, invece non è stata data alcuna spiegazione".
Secondo il portavoce dell'opposizione "la verità è che la Regione Toscana, con le sue Asl, ha perso il controllo della spesa e deve far fronte, in un'emergenza ormai continua, agli aumenti sulle utenze senza alcun piano di efficientamento, ai fitti passivi, alle mancate alienazioni, al costo del personale amministrativo e non sanitario, all'incremento del costo del personale dirigente".
Nel frattempo, conclude Tomasi, "Giani niente dice su come farà a garantire personale nelle Case di comunità in realizzazione, né come intervenire sulle carenze di infermieri ed oss in alcuni ospedali toscani. Infine oggi cosa propone la giunta? Di rinviare la variazione per i conti che non tornano. Inaccettabile".
Tutta l'opposizione si mostra critica.
In una nota, la capogruppo Fdi, Chiara la Porta, afferma che "quanto accaduto oggi in Consiglio regionale Toscano ci lascia esterrefatti, dato l'evidente disorientamento istituzionale che il governatore e la sua giunta hanno causato. Il Mef, e lo si apprende oggi, avanza rilievi sul bilancio della sanità, che ancora non conosciamo nel dettaglio, ed eravamo stati proprio noi a chiedere una settimana in più per discutere la variazione di bilancio. Ad un giorno dall'aula in cui si sarebbe dovuta affrontare una delle questioni più importanti e delicate come lo è la sanità, si è arrivati all'annullamento della seduta. Ci lascia allibiti - continua - anche solo immaginare cosa sarebbe potuto accadere se non avessimo chiesto quel rinvio, e non possiamo che essere ancor più preoccupati oggi alla luce di questa gestione improvvisata, per non dire fantasiosa, di ciò che riguarda la vita dei toscani da parte del governatore e dei suoi assessori".
La Porta aggiunge che "noi, con serietà, approfondiremo e chiederemo, non appena avremo ulteriori elementi, la convocazione della prima e della quarta commissione, oltre che una comunicazione urgente del presidente".
Sulla stessa linea anche il gruppo di Forza Italia con i consiglieri regionali, Marco Stella e Jacopo Ferri che parlano di "un pressappochismo che lascia allibiti" perché "addirittura, manca ancora la cifra esatta della perdita d'esercizio da ripianare. Ma com'è possibile che in Regione non sappiano neanche fare i conti? Chiediamo un commissariamento urgente per la sanità toscana".
"Negli anni - aggiungono Stella e Ferri - la spesa sanitaria della Regione Toscana è cresciuta a dismisura. Oltre al commissariamento della sanità, chiediamo l'audizione congiunta dei direttori delle tre Asl, in modo da capire quali sono le criticità finanziarie del sistema sanitario toscano".
Per Tomasi "i conti non tornano, nonostante la presentazione e l'anticipazione della variazione fatta in pompa magna dal Presidente Giani. Adesso occorre che la variazione torni in commissione per una nuova analisi alla luce di quanto contestato dal Mef. Oggi sappiamo che il 12 marzo scorso il ministero ha ritenuto che l'ammontare degli accantonamenti non fosse adeguato. E sempre oggi abbiamo appreso che la variazione domani non sarebbe potuta andare in bilancio. Sulle criticità emerse Giani dovrebbe intervenire per spiegare quanto accaduto, invece non è stata data alcuna spiegazione".
Secondo il portavoce dell'opposizione "la verità è che la Regione Toscana, con le sue Asl, ha perso il controllo della spesa e deve far fronte, in un'emergenza ormai continua, agli aumenti sulle utenze senza alcun piano di efficientamento, ai fitti passivi, alle mancate alienazioni, al costo del personale amministrativo e non sanitario, all'incremento del costo del personale dirigente".
Nel frattempo, conclude Tomasi, "Giani niente dice su come farà a garantire personale nelle Case di comunità in realizzazione, né come intervenire sulle carenze di infermieri ed oss in alcuni ospedali toscani. Infine oggi cosa propone la giunta? Di rinviare la variazione per i conti che non tornano. Inaccettabile".
Tutta l'opposizione si mostra critica.
In una nota, la capogruppo Fdi, Chiara la Porta, afferma che "quanto accaduto oggi in Consiglio regionale Toscano ci lascia esterrefatti, dato l'evidente disorientamento istituzionale che il governatore e la sua giunta hanno causato. Il Mef, e lo si apprende oggi, avanza rilievi sul bilancio della sanità, che ancora non conosciamo nel dettaglio, ed eravamo stati proprio noi a chiedere una settimana in più per discutere la variazione di bilancio. Ad un giorno dall'aula in cui si sarebbe dovuta affrontare una delle questioni più importanti e delicate come lo è la sanità, si è arrivati all'annullamento della seduta. Ci lascia allibiti - continua - anche solo immaginare cosa sarebbe potuto accadere se non avessimo chiesto quel rinvio, e non possiamo che essere ancor più preoccupati oggi alla luce di questa gestione improvvisata, per non dire fantasiosa, di ciò che riguarda la vita dei toscani da parte del governatore e dei suoi assessori".
La Porta aggiunge che "noi, con serietà, approfondiremo e chiederemo, non appena avremo ulteriori elementi, la convocazione della prima e della quarta commissione, oltre che una comunicazione urgente del presidente".
Sulla stessa linea anche il gruppo di Forza Italia con i consiglieri regionali, Marco Stella e Jacopo Ferri che parlano di "un pressappochismo che lascia allibiti" perché "addirittura, manca ancora la cifra esatta della perdita d'esercizio da ripianare. Ma com'è possibile che in Regione non sappiano neanche fare i conti? Chiediamo un commissariamento urgente per la sanità toscana".
"Negli anni - aggiungono Stella e Ferri - la spesa sanitaria della Regione Toscana è cresciuta a dismisura. Oltre al commissariamento della sanità, chiediamo l'audizione congiunta dei direttori delle tre Asl, in modo da capire quali sono le criticità finanziarie del sistema sanitario toscano".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies














