"Libera sarà finalmente libera. Avevo seguito la sua storia con apprensione, non solo come sostenitore dell'Associazione Luca Coscioni e come promotore della legge sul fine vita in Toscana, ma in primis da cittadino che difenderà sempre il diritto all'autodeterminazione fino all'ultimo respiro: adesso è arrivata la bella notizia che stavamo aspettando. Grazie al Cnr, su richiesta della Corte Costituzionale, è stato realizzato uno speciale puntatore oculare che permetterà alla donna", 55enne toscana, "di auto-somministrarsi, come da prassi, il farmaco che la porterà ad attuare il suicidio medicalmente assistito". Così il consigliere regionale Pd e responsabile dipartimento diritti e inclusione del partito Iacopo Melio.
"Finalmente è stato rimosso un grande ostacolo a una libertà basilare - aggiunge in una nota -, ovvero quella di scelta, difesa dalla nostra bellissima Costituzione. Davanti a questo, e una volta appurati tutti i criteri necessari per l'approvazione, torno a ripetere che occorre la sospensione di ogni giudizio: solo la persona interessata può sapere cosa prova e cosa desidera in determinate situazioni. La volontà soggettiva, nel pieno rispetto della dignità, dovrà sempre essere l'unica bussola da seguire. Un abbraccio a Libera". Melio auspica che "la sua storia faccia da apripista a tante persone che sognano di poter scrivere l'ultimo capitolo come desiderano. E grazie, ancora una volta, all'Associazione Luca Coscioni e all'amico Marco Cappato per il grande lavoro quotidiano".
"Finalmente è stato rimosso un grande ostacolo a una libertà basilare - aggiunge in una nota -, ovvero quella di scelta, difesa dalla nostra bellissima Costituzione. Davanti a questo, e una volta appurati tutti i criteri necessari per l'approvazione, torno a ripetere che occorre la sospensione di ogni giudizio: solo la persona interessata può sapere cosa prova e cosa desidera in determinate situazioni. La volontà soggettiva, nel pieno rispetto della dignità, dovrà sempre essere l'unica bussola da seguire. Un abbraccio a Libera". Melio auspica che "la sua storia faccia da apripista a tante persone che sognano di poter scrivere l'ultimo capitolo come desiderano. E grazie, ancora una volta, all'Associazione Luca Coscioni e all'amico Marco Cappato per il grande lavoro quotidiano".
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