“Ogni centesimo va giustificato quando si tratta di soldi pubblici”

"La superficialità con cui il presidente Giani tratta la questione del buco in sanità è disarmante ma anche esplicativa di come la Toscana sia passata dai 181milioni di perdita del 2023 ai 293milioni del 2025. La dichiarazione che 30 milioni in più sono veramente nulla (come ha detto a margine della conferenza odierna) esemplifica bene quanto stia avvenendo con i conti della sanità in Toscana". Così il portavoce dell'opposizione in Consiglio regionale Alessandro Tomasi (Fdi).
    
"Probabilmente Giani ha la stessa considerazione - aggiunge in una nota - anche sui 20milioni in più in cinque anni per i dirigenti non medici, sui 9 milioni all'anno per i fitti passivi, sui 30 milioni in più in un anno per la mobilità extraregionale e sui tanti costi passivi che sono scritti nei bilanci e che sommati fanno una perdita enorme che sottrae risorse ai servizi. Affermazioni che suonano ancora più superficiali e gravi se si pensa che per coprire un buco prodotto anche dalla totale mancanza di gestione della spesa, la Regione ha aumentato l'Irpef". Per Tomasi "ogni centesimo va giustificato quando si tratta di soldi pubblici, così come occorre fare di tutto per efficientare il patrimonio, abbattere gli sprechi ed essere trasparenti quando i conti non tornano. Il presidente invece di fare selfie e video, venga a governare la Regione".
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