Parere favorevole a maggioranza, con il voto contrario di Fdi, in commissione sviluppo economico e rurale del Consiglio Regionale Toscano, presieduta da Brenda Barnini (Pd), alla proposta di delibera per il budget economico e il piano di investimenti 2026-2028 dell'Agenzia regionale per il lavoro (Arti).
Previsto in pareggio con risultato economico pari a zero il budget 2026 di Arti, si spiega in una nota, con un valore della produzione pari a 132,2 milioni, in riduzione del -19,71% rispetto al 2025. Le voci più rilevanti sono rappresentate dai ricavi delle vendite e delle prestazioni al cui interno rientrano i contributi per l'attuazione del piano di attività che sono pari a 32 milioni, in crescita dello 0,68% rispetto al 2025. I contributi per il funzionamento di 30,2 milioni, sono in crescita del 19,98%, e quelli per l'erogazione di benefici a terzi di 66,2 milioni, pari a - 36,85%. I costi della produzione sono pari a 129,9 milioni, in calo del 20,62%. L'atto è stato illustrato in commissione dalla direttrice di Arti Simonetta Cannoni che ha ribadito che "in Toscana Arti, oltre a svolgere l'attività propria di front office con centri per impiego che erogano servizi agli utenti e alle aziende, è una struttura organismo intermedio per la gestione di fondi, per avvisi a regia diretta Arti e per fondi per avvisi che riguardano il fondo sociale europeo, ad esempio, per incentivi ad assunzioni". "In un bilancio di questa entità - ha continuato Cannoni - i benefici a terzi si avvicinano ai 67milioni di euro", "nei 12 mesi del 2025, gli utenti presi in carico sono stati oltre 253mila" e "quasi 27.500 imprese alle quali abbiamo erogato complessivamente oltre 320mila servizi". È stato spiegato anche che "per la copertura delle risorse per il funzionamento il 92% sono statali mentre il resto sono risorse esclusivamente regionali" e che "i 66 milioni di risorse programmate sono esclusivamente relativi a bandi e avvisi gestiti da Arti". "Dal 2027 - è stato precisato - il funzionamento dell'Agenzia a livello di manutenzione e anche il piano di investimenti verrà finanziato con le risorse di funzionamento ministeriale per oltre il 90%". "C'è però una parte del piano di potenziamento strutturale e continuativa che riguarda la dotazione risorse umane per cui sono stati trasferiti 25,7 milioni". L'Agenzia prevede di realizzare nel triennio 2026-2028 investimenti per 10,7 milioni per acquisti di licenze software, di hardware, di dotazioni strumentali arredi e acquisizioni di fabbricati ad uso istituzionale.
Previsto in pareggio con risultato economico pari a zero il budget 2026 di Arti, si spiega in una nota, con un valore della produzione pari a 132,2 milioni, in riduzione del -19,71% rispetto al 2025. Le voci più rilevanti sono rappresentate dai ricavi delle vendite e delle prestazioni al cui interno rientrano i contributi per l'attuazione del piano di attività che sono pari a 32 milioni, in crescita dello 0,68% rispetto al 2025. I contributi per il funzionamento di 30,2 milioni, sono in crescita del 19,98%, e quelli per l'erogazione di benefici a terzi di 66,2 milioni, pari a - 36,85%. I costi della produzione sono pari a 129,9 milioni, in calo del 20,62%. L'atto è stato illustrato in commissione dalla direttrice di Arti Simonetta Cannoni che ha ribadito che "in Toscana Arti, oltre a svolgere l'attività propria di front office con centri per impiego che erogano servizi agli utenti e alle aziende, è una struttura organismo intermedio per la gestione di fondi, per avvisi a regia diretta Arti e per fondi per avvisi che riguardano il fondo sociale europeo, ad esempio, per incentivi ad assunzioni". "In un bilancio di questa entità - ha continuato Cannoni - i benefici a terzi si avvicinano ai 67milioni di euro", "nei 12 mesi del 2025, gli utenti presi in carico sono stati oltre 253mila" e "quasi 27.500 imprese alle quali abbiamo erogato complessivamente oltre 320mila servizi". È stato spiegato anche che "per la copertura delle risorse per il funzionamento il 92% sono statali mentre il resto sono risorse esclusivamente regionali" e che "i 66 milioni di risorse programmate sono esclusivamente relativi a bandi e avvisi gestiti da Arti". "Dal 2027 - è stato precisato - il funzionamento dell'Agenzia a livello di manutenzione e anche il piano di investimenti verrà finanziato con le risorse di funzionamento ministeriale per oltre il 90%". "C'è però una parte del piano di potenziamento strutturale e continuativa che riguarda la dotazione risorse umane per cui sono stati trasferiti 25,7 milioni". L'Agenzia prevede di realizzare nel triennio 2026-2028 investimenti per 10,7 milioni per acquisti di licenze software, di hardware, di dotazioni strumentali arredi e acquisizioni di fabbricati ad uso istituzionale.
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