Accordo tra Comune di Firenze e Bei, la Banca europea degli investimenti, per il piano di housing sostenibile: in Italia è la prima intesa del genere che viene realizzata con un'amministrazione. Verrà redatto uno studio di fattibilità e di sostenibilità sul patrimonio che può essere costruito e recuperato: sarà pronto entro novembre.
"Questa è la prima esperienza pilota che sta partendo a livello nazionale - ha spiegato la sindaca Sara Funaro - Noi come amministrazione abbiamo intenzione di investire tantissimo sulle politiche abitative ed è importante avere la possibilità di una collaborazione e di una consulenza gratuita: auspichiamo che questo si possa trasformare in finanziamenti per realizzare una serie di interventi".
Tra le possibilità c'è quella di recuperare il patrimonio pubblico appartenente ad altri livelli istituzionali. "Il nostro obiettivo", ha spiegato la sindaca, "è andare a contattare tutte le altre realtà istituzionali e vedere chi è disponibile" a mettere "a disposizione il patrimonio".
Tra gli esempi "la Caserma Lupi di Toscana, l'area di Castello dove c'è già una previsione urbanistica per costruire social housing" e alcuni immobili come quelli in "via Leopardi" o l'ex immobile Inps in via Toselli. A proposito "dell'opportunità di poter prendere in concessione immobili con l'assenso di altre istituzioni" la sindaca Funaro ha citato "Inps, Inail, Università, Demanio". "Tutto questo - ha concluso - mentre l'Europa sta investendo sulle politiche abitative, i Comuni lo stanno facendo ma il governo italiano non sta mettendo un euro".
"Per noi lanciare questo programma di assistenza tecnica col Comune di Firenze è occasione importante, innanzitutto per ribadire come uno degli obiettivi principali della Bei sia di lavorare con le amministrazioni pubbliche - ha sottolineato Gelsomina Vigliotti, vicepresidente Bei -. Noi offriremo questa assistenza tecnica gratuita per individuare e mappare quelle che sono le possibilità e le potenzialità già esistenti nella città, per identificare quelle che possono essere le soluzioni sia tecniche che finanziarie: sulla base di queste il Comune potrà predisporre i propri piani di investimento". Il rapporto con Firenze, ha concluso Vigliotti, "è bellissimo e parte da molto lontano. Abbiamo iniziato a collaborare 30 anni fa".
"L'housing è per noi una priorità a livello europeo, abbiamo un programma che prevede di investire 6 miliardi di euro insieme alla Bei e con i fondi anche dell'Unione europea. In tutti i Paesi ci sono diverse modalità di intervento. In Italia vediamo che Comuni e Regioni sono" gli enti "che più di tutti possono spingere su questo e il Comune di Firenze è il primo con cui stiamo sviluppando questo programma". Lo ha dichiarato Gelsomina Vigliotti, vicepresidente Bei, a margine di una conferenza stampa a Firenze.
"E' un programma molto ambizioso", ha aggiunto Vigliotti sottolineando che questo può fare "da modello e da apripista per altri Comuni che vorranno seguire l'esempio di Firenze".
"Questa è la prima esperienza pilota che sta partendo a livello nazionale - ha spiegato la sindaca Sara Funaro - Noi come amministrazione abbiamo intenzione di investire tantissimo sulle politiche abitative ed è importante avere la possibilità di una collaborazione e di una consulenza gratuita: auspichiamo che questo si possa trasformare in finanziamenti per realizzare una serie di interventi".
Tra le possibilità c'è quella di recuperare il patrimonio pubblico appartenente ad altri livelli istituzionali. "Il nostro obiettivo", ha spiegato la sindaca, "è andare a contattare tutte le altre realtà istituzionali e vedere chi è disponibile" a mettere "a disposizione il patrimonio".
Tra gli esempi "la Caserma Lupi di Toscana, l'area di Castello dove c'è già una previsione urbanistica per costruire social housing" e alcuni immobili come quelli in "via Leopardi" o l'ex immobile Inps in via Toselli. A proposito "dell'opportunità di poter prendere in concessione immobili con l'assenso di altre istituzioni" la sindaca Funaro ha citato "Inps, Inail, Università, Demanio". "Tutto questo - ha concluso - mentre l'Europa sta investendo sulle politiche abitative, i Comuni lo stanno facendo ma il governo italiano non sta mettendo un euro".
"Per noi lanciare questo programma di assistenza tecnica col Comune di Firenze è occasione importante, innanzitutto per ribadire come uno degli obiettivi principali della Bei sia di lavorare con le amministrazioni pubbliche - ha sottolineato Gelsomina Vigliotti, vicepresidente Bei -. Noi offriremo questa assistenza tecnica gratuita per individuare e mappare quelle che sono le possibilità e le potenzialità già esistenti nella città, per identificare quelle che possono essere le soluzioni sia tecniche che finanziarie: sulla base di queste il Comune potrà predisporre i propri piani di investimento". Il rapporto con Firenze, ha concluso Vigliotti, "è bellissimo e parte da molto lontano. Abbiamo iniziato a collaborare 30 anni fa".
"L'housing è per noi una priorità a livello europeo, abbiamo un programma che prevede di investire 6 miliardi di euro insieme alla Bei e con i fondi anche dell'Unione europea. In tutti i Paesi ci sono diverse modalità di intervento. In Italia vediamo che Comuni e Regioni sono" gli enti "che più di tutti possono spingere su questo e il Comune di Firenze è il primo con cui stiamo sviluppando questo programma". Lo ha dichiarato Gelsomina Vigliotti, vicepresidente Bei, a margine di una conferenza stampa a Firenze.
"E' un programma molto ambizioso", ha aggiunto Vigliotti sottolineando che questo può fare "da modello e da apripista per altri Comuni che vorranno seguire l'esempio di Firenze".
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