"Via libera dal Consiglio autonomie locali alla proposta di legge di Forza Italia che modifica quanto è previsto dal Testo unico in materia di turismo riguardo all'obbligo delle strutture esistenti di mutare la destinazione d'uso da residenziale a turistico ricettivo, prorogando i termini dal 30 giugno 2026 all'1 luglio 2027". Lo annunciano i consiglieri regionali di Forza Italia Marco Stella (capogruppo) e Jacopo Ferri.
"L'art. 41 del Testo unico del turismo obbliga l'esercizio delle attività di affittacamere, b&b, case vacanze esclusivamente in unità immobiliari con destinazione d'uso turistico-ricettiva - ricordano in una nota -. Per questo, occorreva individuare le azioni per accompagnare i Comuni e gli operatori all'obiettivo stabilito dalla norma transitoria, evitando che nascano dei contrasti tra gli enti e i privati".
Nello specifico, i consiglieri Fi ribadiscono "la necessità di garantire l'uniformità applicativa delle disposizioni regionali sul territorio. Questa proposta di legge - aggiungono - si pone l'obiettivo di differire il termine previsto al comma 3 dell'art. 144 del testo unico del turismo all'1 luglio 2027, al fine di consentire ai Comuni un adeguato periodo per l'adozione degli atti regolamentari e amministrativi richiesti e prevenire situazioni di contenzioso derivanti da applicazioni disomogenee".
"L'art. 41 del Testo unico del turismo obbliga l'esercizio delle attività di affittacamere, b&b, case vacanze esclusivamente in unità immobiliari con destinazione d'uso turistico-ricettiva - ricordano in una nota -. Per questo, occorreva individuare le azioni per accompagnare i Comuni e gli operatori all'obiettivo stabilito dalla norma transitoria, evitando che nascano dei contrasti tra gli enti e i privati".
Nello specifico, i consiglieri Fi ribadiscono "la necessità di garantire l'uniformità applicativa delle disposizioni regionali sul territorio. Questa proposta di legge - aggiungono - si pone l'obiettivo di differire il termine previsto al comma 3 dell'art. 144 del testo unico del turismo all'1 luglio 2027, al fine di consentire ai Comuni un adeguato periodo per l'adozione degli atti regolamentari e amministrativi richiesti e prevenire situazioni di contenzioso derivanti da applicazioni disomogenee".
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