Docente di un istituto superiore fiorentino offende Meloni sui social. Lo sottolineano i consiglieri regionali Fdi Matteo Zoppini e Jacopo Cellai (in foto).
Il professore, si ricorda in una nota, ex consigliere di quartiere a Firenze per la sinistra, in passato era stato sospeso per aver, sempre sui social, commentato con una bestemmia la nuova denominazione del ministero dell'Istruzione e del merito.
"Uno pseudoprofessore inadeguato al ruolo - commentano Zoppini e Cellai -. La scuola non è un centro sociale dove tutto è permesso. È vergognoso e inammissibile che chi ha importanti funzioni educative si lasci andare a espressioni blasfeme e offensive nei confronti di chiunque, tanto più se rappresentante delle istituzioni. I social non sono una zona franca dove ognuno può offendere impunemente o esprimersi come se fosse al circolo o in un centro sociale".
Secondo i consiglieri regionali Fdi "il volgare linguaggio d'odio usato dal professore è ancor più grave per la professione che svolge. Nella nostra visione insegnare significa non solo dare nozioni, ma essere d'esempio per gli studenti. Esempio positivo, esattamente il contrario di quanto è accaduto. Parole volgari e impregnate di odio incompatibili con l'insegnamento. Confidiamo in una condanna e nell'intervento degli uffici scolastici".
Il professore, si ricorda in una nota, ex consigliere di quartiere a Firenze per la sinistra, in passato era stato sospeso per aver, sempre sui social, commentato con una bestemmia la nuova denominazione del ministero dell'Istruzione e del merito.
"Uno pseudoprofessore inadeguato al ruolo - commentano Zoppini e Cellai -. La scuola non è un centro sociale dove tutto è permesso. È vergognoso e inammissibile che chi ha importanti funzioni educative si lasci andare a espressioni blasfeme e offensive nei confronti di chiunque, tanto più se rappresentante delle istituzioni. I social non sono una zona franca dove ognuno può offendere impunemente o esprimersi come se fosse al circolo o in un centro sociale".
Secondo i consiglieri regionali Fdi "il volgare linguaggio d'odio usato dal professore è ancor più grave per la professione che svolge. Nella nostra visione insegnare significa non solo dare nozioni, ma essere d'esempio per gli studenti. Esempio positivo, esattamente il contrario di quanto è accaduto. Parole volgari e impregnate di odio incompatibili con l'insegnamento. Confidiamo in una condanna e nell'intervento degli uffici scolastici".
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