Futuro Nazionale annuncia per domani, con partenza alle 19 dal pratone delle Cascine, una "passeggiata identitaria per una Firenze a misura di cittadino". Nei giorni scorsi si sono registrate polemiche sulla 'passeggiata per la sicurezza' di Futuro Nazionale a Firenze, criticata dalla sindaca Sara Funaro che ha parlato di "inutili ronde".
"La nostra presenza alle Cascine non è un gesto simbolico, ma un atto concreto di comunità - dichiarano in una nota, Andrea Cuscito, segretario provinciale, Tommaso Villa, segretario regionale, e Salvatore Sibilla, consigliere di Quartiere 1 -.«Gli spazi pubblici devono tornare a essere luoghi vissuti, aperti, sicuri. La partecipazione delle persone è la prima forma di presidio civico e la base di qualsiasi progetto di rigenerazione urbana".
La passeggiata, si spiega ancora, sarà un'occasione per ascoltare, confrontarsi e raccogliere proposte su come valorizzare uno dei parchi più importanti della Toscana. "Futuro Nazionale - proseguono Cuscito, Villa e Sibilla - crede in una politica che parte dai territori, che osserva, che dialoga e che costruisce soluzioni insieme ai cittadini. Domenica vogliamo dare un segnale semplice ma forte: la città si vive, non si subisce".
"La nostra presenza alle Cascine non è un gesto simbolico, ma un atto concreto di comunità - dichiarano in una nota, Andrea Cuscito, segretario provinciale, Tommaso Villa, segretario regionale, e Salvatore Sibilla, consigliere di Quartiere 1 -.«Gli spazi pubblici devono tornare a essere luoghi vissuti, aperti, sicuri. La partecipazione delle persone è la prima forma di presidio civico e la base di qualsiasi progetto di rigenerazione urbana".
La passeggiata, si spiega ancora, sarà un'occasione per ascoltare, confrontarsi e raccogliere proposte su come valorizzare uno dei parchi più importanti della Toscana. "Futuro Nazionale - proseguono Cuscito, Villa e Sibilla - crede in una politica che parte dai territori, che osserva, che dialoga e che costruisce soluzioni insieme ai cittadini. Domenica vogliamo dare un segnale semplice ma forte: la città si vive, non si subisce".
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