La sfilata dell’anno scorso in Santo Spirito portò con sé polemiche e critiche. Alla questione sollevata dal consigliere Palagi risponde il Pd

Come scrive stamani il Corriere Fiorentino, in città potrebbe riaccendersi la polemica per un nuovo evento di Gucci, dopo che l’anno scorso la grandiosa sfilata in Santo Spirito aveva arroventato gli animi a causa della chiusura dell’area.

Come riporta il quotidiano, il consigliere comunale di Sinistra progetto Comune Dmitrij Palagi ha sollevato la questione: piazza della Signoria, piazza del Carmine e di nuovo Santo Spirito saranno teatro di un altro evento della grande maison di alta moda, che con Firenze, per forza di cose, ha un rapporto speciale.

Palagi ha anche annunciato un’interrogazione per capire la portata economica di questo nuovo appuntamento dell’alta moda a Firenze, se e come è stato valutato l’impatto sulla residenza e per quale motivo non sono state date informazioni.

Dalla maggioranza risponde però il consigliere comunale del Pd Enrico Conti: “Ospitiamo una manifestazione di un brand che è rimasto legato alla città da cui tutto ha avuto inizio e il cui interesse pubblico si identifica nelle importanti ricadute economiche, anche sotto il profilo occupazionale, e nel significativo riconoscimento
del ruolo strategico di Firenze nel panorama globale non solo dell’alta moda. Invece di alimentare sterili polemiche, che per altro non trovano riscontro nei fatti, verrebbe da sottolineare come possa esserci quasi un ‘dovere istituzionale’ nel favorire eventi come questo che prevede la partecipazione di
investitori, analisti, giornalisti e tutto il management dei marchi appartenenti al gruppo”.

Questa volta, spiega il quotidiano, non ci saranno le chiusure dell’anno scorso ma solo alcuni divieti di sosta.
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