Solidarietà unanime e vicinanza alla famiglia di Giacomo Bongiorni, il 47enne nei giorni scorsi in centro a Massa durante una lite con alcuni giovani: è quanto espresso dal Consiglio regionale della Toscana in apertura della seduta odierna.
"È una vicenda che davvero ci ha lasciato tutti sconvolti e amareggiati - ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani -. Abbiamo tutti negli occhi quel bambino di 11 anni che tiene la mano del padre nel momento in cui non dà più segnali. Qualcosa che ci ha profondamente colpito perché coinvolge la nostra Toscana". Giani ha spiegato che "se non ho ancora espresso quello che è il mio sentimento è solo perché non volevo che apparisse come una strumentalizzazione politica. Quello che abbiamo visto è qualcosa di profondamente grave e sono convinto che tutti noi al di là delle forze politiche siamo rimasti così profondamente segnati da voler fare poi qualcosa di molto concreto".
Come consiglio, ha continuato Giani, "cercherei di dare nella sua unanimità una testimonianza di forte solidarietà alla famiglia e a chi è rimasto ferito tentando di difenderlo. Al funerale - ha aggiunto Giani - ci sarà la presenza del Gonfalone, io sarò presente e poi vorrei che venga un segnale forte di vicinanza e consapevolezza di questo di consiglio di quelli che possono essere gli interventi da assumere perché allontanino l'idea di una Toscana violenta e dove accadano cose di questo genere". Il consigliere Fdi Marco Guidi ha parlato di un "fatto che ha segnato molto la città e ha risposto stringendosi alla famiglia e al figlio. Non è questo il momento dell'analisi sociologica e delle responsabilità, è competenza della magistratura, ma è il momento di stringersi e di riflettere". Gianni Lorenzetti, consigliere regionale Pd ha parlato di una "tragedia che ha sconvolto tutti. Oggi è il giorno del dolore, ci raccogliamo tutti insieme intorno alla famiglia e alla comunità di Massa".
"È una vicenda che davvero ci ha lasciato tutti sconvolti e amareggiati - ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani -. Abbiamo tutti negli occhi quel bambino di 11 anni che tiene la mano del padre nel momento in cui non dà più segnali. Qualcosa che ci ha profondamente colpito perché coinvolge la nostra Toscana". Giani ha spiegato che "se non ho ancora espresso quello che è il mio sentimento è solo perché non volevo che apparisse come una strumentalizzazione politica. Quello che abbiamo visto è qualcosa di profondamente grave e sono convinto che tutti noi al di là delle forze politiche siamo rimasti così profondamente segnati da voler fare poi qualcosa di molto concreto".
Come consiglio, ha continuato Giani, "cercherei di dare nella sua unanimità una testimonianza di forte solidarietà alla famiglia e a chi è rimasto ferito tentando di difenderlo. Al funerale - ha aggiunto Giani - ci sarà la presenza del Gonfalone, io sarò presente e poi vorrei che venga un segnale forte di vicinanza e consapevolezza di questo di consiglio di quelli che possono essere gli interventi da assumere perché allontanino l'idea di una Toscana violenta e dove accadano cose di questo genere". Il consigliere Fdi Marco Guidi ha parlato di un "fatto che ha segnato molto la città e ha risposto stringendosi alla famiglia e al figlio. Non è questo il momento dell'analisi sociologica e delle responsabilità, è competenza della magistratura, ma è il momento di stringersi e di riflettere". Gianni Lorenzetti, consigliere regionale Pd ha parlato di una "tragedia che ha sconvolto tutti. Oggi è il giorno del dolore, ci raccogliamo tutti insieme intorno alla famiglia e alla comunità di Massa".
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