“Delinquenza in Toscana in deriva pericolosa, senza precedenti”. È quanto dichiara Francesco Torselli, parlamentare europeo di Fratelli d'Italia, commentando i recenti episodi di cronaca nella regione.
“La delinquenza in Toscana sta assumendo un deriva pericolosa, forse senza precedenti. L’omicidio di Massa, ma anche la situazione quotidiana delle periferie fiorentine, certificano senza appello il fallimento di vent’anni di politica buonista della sinistra locale.
Il Partito Democratico a Firenze, negli ultimi 20 anni, ha scommesso sul riportare la residenzialità in centro storico e sulla riqualificazione della periferia nord. Credo di poter dire, senza paura di essere smentito, che siamo di fronte a due epocali fallimenti. E da Palazzo Vecchio, anziché una definitiva ammissione di colpevolezza, dobbiamo ascoltare ogni giorno il ‘disco rotto’ della giunta che riesce solo a ripetere che ‘il Governo Meloni non manda nuovi agenti’.
A chi governa Firenze e la Toscana, evidentemente sfugge che negli ultimi 20 anni, i governi precedenti al nostro, avevano bloccato la possibilità di assumere nuove Forze dell’Ordine, mentre loro andavano dicendo che ‘nelle piazze servivano le feste e non le divise’ e che ‘l’insicurezza era solo una percezione alimentata dalla destra populista’.
Oggi per la Toscana è invece una data storica: mentre Giani e Fossi continuano a parlare di ‘opposizione al CPR’ e di ‘accoglienza diffusa’, il Governo Meloni ha annunciato che anche la nostra regione avrà il suo CPR. Un grande traguardo!”
L’intervento arriva nel pieno del dibattito sulla sicurezza in Toscana, con il confronto politico che si intensifica anche sul tema dei Centri di permanenza per i rimpatri annunciati dal governo guidato da Giorgia Meloni.
“La delinquenza in Toscana sta assumendo un deriva pericolosa, forse senza precedenti. L’omicidio di Massa, ma anche la situazione quotidiana delle periferie fiorentine, certificano senza appello il fallimento di vent’anni di politica buonista della sinistra locale.
Il Partito Democratico a Firenze, negli ultimi 20 anni, ha scommesso sul riportare la residenzialità in centro storico e sulla riqualificazione della periferia nord. Credo di poter dire, senza paura di essere smentito, che siamo di fronte a due epocali fallimenti. E da Palazzo Vecchio, anziché una definitiva ammissione di colpevolezza, dobbiamo ascoltare ogni giorno il ‘disco rotto’ della giunta che riesce solo a ripetere che ‘il Governo Meloni non manda nuovi agenti’.
A chi governa Firenze e la Toscana, evidentemente sfugge che negli ultimi 20 anni, i governi precedenti al nostro, avevano bloccato la possibilità di assumere nuove Forze dell’Ordine, mentre loro andavano dicendo che ‘nelle piazze servivano le feste e non le divise’ e che ‘l’insicurezza era solo una percezione alimentata dalla destra populista’.
Oggi per la Toscana è invece una data storica: mentre Giani e Fossi continuano a parlare di ‘opposizione al CPR’ e di ‘accoglienza diffusa’, il Governo Meloni ha annunciato che anche la nostra regione avrà il suo CPR. Un grande traguardo!”
L’intervento arriva nel pieno del dibattito sulla sicurezza in Toscana, con il confronto politico che si intensifica anche sul tema dei Centri di permanenza per i rimpatri annunciati dal governo guidato da Giorgia Meloni.
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