L’eurodeputato di Fratelli d’Italia tra commercio internazionale, innovazione e il ruolo strategico di Firenze a Bruxelles

Francesco Torselli, eurodeputato di Fratelli d'Italia, ha parlato così in esclusiva a Firenzedintorni.it:  

Francesco Torselli ci può parlare del suo ruolo in Europa e i temi cardine di cui si occupa?

Certamente! Possiamo dire che al Parlamento Europeo mi occupo principalmente di temi “produttivi”, ovvero di ciò che riguarda le nostre imprese, le nostre industrie, i nostri produttori ed i nostri lavoratori. Seguo infatti tre commissioni: la commissione per il commercio internazionale, la commissione per l’industria, la ricerca e l’energia e la commissione per il lavoro e gli affari sociali. Inoltre faccio parte della delegazione per i rapporti tra Unione Europea e Regno Unito, istituita ovviamente dopo la Brexit.

All’interno delle commissioni poi, tra parlamentari, ci dividiamo il lavoro e ognuno cerca di specializzarsi al meglio in alcuni settori. Diciamo che ultimamente, mi sto occupando moltissimo di tutto ciò che riguarda il mondo della tecnologia, del digitale, dell’innovazione, delle comunicazioni. Questo settore mi sta dando anche delle belle soddisfazioni, infatti sono stato indicato dal mio gruppo - ECR, il gruppo dei Conservatori Europei - come relatore sul “Digital Network Act”, ossia il nuovo regolamento europeo sulle comunicazioni digitali. Una bella soddisfazione, dopo solo un anno di esperienza parlamentare, ma anche una grande responsabilità, in quanto sono l’unico italiano tra i relatori di questo regolamento che andrà a riscrivere le regole delle comunicazioni a livello europeo.

Che ruolo ha Firenze in Europa e quanto è importante avere due parlamentari europei provenienti proprio da Firenze?

Firenze in questa legislatura ha un ruolo molto importante, almeno numericamente, poi speriamo anche qualitativamente…

Scherzi a parte, ha un ruolo importante perché può contare su due parlamentari, il sottoscritto e il collega Dario Nardella, che non sono pochi. Pensate infatti che l’intera Toscana è rappresentata da tre: io, Nardella e Susanna Ceccardi, della Lega.

Detto questo, l’importante è riuscire a fare squadra, per il bene e l’interesse comune. Diciamo che al Parlamento Europeo è come se io e Nardella giocassimo in nazionale: in Italia indossiamo due maglie differenti - lui quella del Pd, io quella di Fratelli d’Italia - ma a Bruxelles indossiamo entrambi la maglia azzurra. E nel nostro caso, anche quella bianca col giglio rosso…

Poi, ovviamente, esistono anche i momenti di divisione, non prendiamoci in giro. Siamo comunque in un organo politico e siamo stati eletti con dei programmi politici profondamente differenti tra loro; quindi su certi temi, finiremo per forza per dividerci: penso al tema dell’immigrazione, della difesa dei confini, del superamento del green-deal e di quell’ambientalismo che ha caratterizzato l’Europa negli ultimi 5 anni. Su questi temi abbiamo posizioni differenti, ma quando capita di dover difendere e valorizzare Firenze, beh… credo che ci troverete sempre dalla stessa parte.

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Nato a Firenze il 9 marzo 1976, Francesco Torselli è una delle figura di spicco del panorama politica italiano ed europeo. Eurodeputato italiano del gruppo dei Conservatori e Riformisti europei (ECR), eletto nelle fila di Fratelli d’Italia, rappresenta una delle figure più consolidate del centrodestra toscano, con alle spalle un percorso politico sviluppato tra livello locale e regionale.

Prima dell’approdo a Bruxelles nel 2024, ha ricoperto il ruolo di capogruppo di Fratelli d’Italia nel Consiglio Regionale della Toscana, distinguendosi per un’attività politica incentrata sulla difesa del tessuto produttivo e delle identità territoriali. Un’esperienza che oggi porta nel contesto europeo, dove si occupa in particolare di politiche economiche, industriali e del lavoro.

Al Parlamento europeo è membro della Commissione per il commercio internazionale (INTA) e della Commissione per l’occupazione e gli affari sociali (EMPL), oltre a essere membro sostituto nella Commissione per l’industria, la ricerca e l’energia (ITRE) e nella Delegazione all’Assemblea parlamentare euro-latinoamericana (DLAT). Partecipa inoltre alle delegazioni per i rapporti tra Unione europea e Messico e tra Unione europea e Regno Unito.

Nel corso della sua attività parlamentare si è concentrato su temi come la tutela delle filiere produttive europee, il sostegno ai lavoratori colpiti dalla globalizzazione e l’impatto delle trasformazioni economiche e tecnologiche sul mercato del lavoro, intervenendo anche su questioni sociali e sull’utilizzo dei fondi europei.

Articolo finanziato dal gruppo ECR al Parlamento Europeo 




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