'"Prendiamo atto dell'ennesima contrarietà del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, alla realizzazione di un Cpr'

Ancora reazioni e commenti opposti in Toscana all'ipotesi di realizzare un Crp ad Aulla (Massa Carrara), come indicato dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.
    
Di "una scelta profondamente sbagliata, sia nel merito che nel metodo" parla la Cgil Toscana che contesta e il "modello Cpr" sia la zona indicata: "Aulla e la Lunigiana sono aree fragili". "Prendiamo atto dell'ennesima contrarietà del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, alla realizzazione di un Cpr. Una posizione politica legittima, ma che nei fatti continua a produrre conseguenze operative gravi per la sicurezza e per il lavoro quotidiano delle forze di polizia", il commento Sindacato autonomo di polizia con il suo segretario provinciale di Firenze Massimo Bartoccini.

Sul fronte politico Sinistra civica ecologista afferma:
"Siamo contrari al Cpr in Toscana perché siamo contrari a queste strutture su tutto il territorio nazionale. Sono luoghi di detenzione amministrativa che violano i diritti umani, come la Corte europea dei diritti dell'uomo ha più volte stabilito". I Cpr "non sono strumenti 'estremamente utili' come fu indicato da un sindaco toscano, al contrario sono strumenti di oppressione, sono diventati teatro di profonda sofferenza, caratterizzati da sostanziali e innumerevoli violazioni di quei diritti inviolabili di cui all'art. 2 della Costituzione, del diritto alla difesa, del diritto alla salute, del diritto a una vita dignitosa, della libertà di comunicazione con l'esterno", la posizione del Prc toscano. "Basta ipocrisia, basta no ideologici.

I centri di permanenza per il rimpatrio servono in ogni regione, compresa la Toscana. E anche qui va realizzato. La sinistra nostrana e la giunta regionale se ne facciano una ragione e collaborino con il Governo per individuare la collocazione più idonea e così poter avviare rapidamente la costruzione", afferma all'opposto la capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale della Toscana Chiara La Porta. Per Francesco Casini, consigliere regionale della Toscana e capogruppo di Casa Riformista, "il Governo ha dimostrato finora di non avere una strategia efficace sulla sicurezza e sull'immigrazione. Per questo chiediamo l'apertura di un tavolo di confronto vero, per individuare soluzioni più efficaci e condivise. Allo stesso tempo, è evidente che anche il centrosinistra deve affrontare questo tema con serietà, senza sottrarsi, avanzando proposte concrete: sicurezza e umanità devono procedere insieme".


Infine di "scelta grave e regressiva, la dignità umana non è negoziabile", parla Lorenzo Tombelli, presidente della sezione di Firenze di Aned.
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