Il progetto di un centro per i rimpatri divide cittadini e partiti, con il centrodestra spaccato sulla scelta della location

Il piccolo borgo di Pallerone, in Lunigiana, finora noto per tradizioni artigianali, sagre popolari e per aver dato i natali al politico Massimo Barani, finisce al centro delle cronache per un nuovo motivo: il progetto di realizzare un Centro per il rimpatrio (Cpr) in un ex polverificio all’ingresso del paese.

L’iniziativa, proposta dal governo guidato da Giorgia Meloni tramite il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha innescato forti reazioni sia tra i residenti sia nel panorama politico toscano. Il governatore Eugenio Giani e le opposizioni di centrosinistra contestano la scelta, definendola inadeguata.

Ma a sorprendere è la spaccatura nel centrodestra: pur favorevoli alla creazione di un Cpr, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia criticano la localizzazione ad Aulla, ritenuta inadatta per motivi ambientali, logistici e sociali. Tra le criticità segnalate, la necessità di bonifica dell’area, i costi elevati e la vicinanza alla ferrovia.

Nel territorio esistono già centri di accoglienza straordinaria (Cas), elemento che alimenta ulteriormente il malcontento dei residenti, preoccupati per l’impatto sul paese. «Non siamo contrari all’accoglienza, ma un Cpr è un’altra cosa», sostengono comitati e opposizioni locali.

Il sindaco di Aulla, Roberto Valettini, respinge con forza il progetto e annuncia battaglia: ha già scritto al prefetto per dichiarare l’area «inidonea» e promette ricorso al Tar. Ha inoltre convocato una manifestazione pubblica contro l’intervento.

Sul fronte politico, emergono anche accuse di presunti accordi tra il sindaco e il centrodestra, smentite dallo stesso Valettini. Intanto, il dibattito resta aperto su scala regionale, dove il tema dei rimpatri resta irrisolto: secondo i dati, una parte consistente delle procedure non va a buon fine.

Il caso Pallerone si trasforma così in un nodo politico e territoriale, simbolo delle difficoltà nel trovare soluzioni condivise sul tema dell’immigrazione. Lo riporta Repubblica Firenze. 

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